Gardensia 2026: fermiamo la sclerosi multipla con un fiore nelle piazze di Varese
La parola chiave Gardensia 2026 apre questo articolo perché rappresenta il cuore della campagna nazionale di AISM, un appuntamento che unisce solidarietà, consapevolezza e impegno civile. Dal 6 all’8 marzo, infatti, Gardensia 2026 torna nelle piazze di Varese per sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati alle persone con sclerosi multipla.
Sclerosi multipla, Aism: ricorda il comunicato ufficiale, «Dal 6 all’8 marzo, torna Gardensia nelle piazze di Varese» . Un evento che non è solo una raccolta fondi, ma un gesto collettivo che parla di cura, diritti e futuro.
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Un’iniziativa che unisce simbolo, solidarietà e impegno concreto
Gardensia è una delle campagne più riconosciute e amate di AISM. Ogni anno, migliaia di volontari scendono in piazza per distribuire gardenie e ortensie, due fiori che rappresentano un legame profondo con la realtà della sclerosi multipla.
Il documento sottolinea che «Le due piante, gardenia e ortensia, in un’unione simbolica, rappresentano il legame profondo tra le donne e la sclerosi multipla» . Un legame che non è casuale: la SM colpisce le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini.
Questa scelta simbolica diventa quindi un modo per ricordare che la malattia non è solo una condizione clinica, ma un impatto reale sulla vita quotidiana, sui progetti personali e sulle prospettive professionali di chi ne è colpito.
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Gardensia 2026 e la Giornata Internazionale della Donna
La campagna si svolge in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, un momento dell’anno in cui si riflette sui diritti, sulle sfide e sulle conquiste femminili. La scelta non è casuale: la sclerosi multipla riguarda in modo particolare le donne, spesso in una fase della vita ricca di progetti e responsabilità.
Il comunicato ricorda che «La sclerosi multipla è una malattia neurologica cronica, imprevedibile e spesso invalidante» e che in Italia coinvolge «oltre 144 mila persone» . Numeri che raccontano una realtà complessa, che richiede continuità di cura, ricerca e supporto.
Gardensia diventa così un’occasione per trasformare un gesto semplice in un atto di responsabilità collettiva.
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Perché partecipare a Gardensia 2026
Sostenere Gardensia significa contribuire a un progetto che ha un impatto reale sulla vita delle persone con SM. I fondi raccolti vengono destinati alla ricerca scientifica, ai servizi territoriali e ai progetti di innovazione.
Il documento specifica che «I fondi raccolti attraverso la Gardensia di AISM contribuiscono a sostenere la ricerca scientifica e a rafforzare i servizi sociosanitari» .
Partecipare significa:
– sostenere la ricerca sulle cause e sulle terapie della SM
– garantire servizi di supporto psicologico e sociale
– contribuire alla continuità assistenziale
– aiutare le famiglie che convivono con la malattia
– promuovere una cultura di inclusione e diritti
È un gesto che parla di futuro, di cura e di comunità.
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Dove trovare Gardensia 2026 nelle piazze di Varese
Durante il weekend del 6, 7 e 8 marzo, i volontari AISM saranno presenti in numerose piazze della città e della provincia di Varese.
Il comunicato indica che «gardenie e ortensie saranno presenti in numerose piazze della città/provincia di Varese» .
Sarà possibile:
– raggiungere direttamente i banchetti AISM
– prenotare le piante contattando la sezione provinciale
– consultare l’elenco completo delle piazze sul sito ufficiale
Un modo semplice e immediato per partecipare, anche per chi non può recarsi fisicamente ai banchetti.
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Il numero solidale 45512: un aiuto che arriva ovunque
Oltre alla presenza nelle piazze, Gardensia 2026 può essere sostenuta anche tramite il numero solidale 45512.
Il documento spiega che «A sostegno della campagna è attivo anche il numero solidale 45512» e che i fondi saranno utilizzati per «creare laboratori all’avanguardia, sviluppare dispositivi tecnologici per la riabilitazione, validare nuove linee guida» .
Le donazioni prevedono:
– 2 euro con SMS da cellulare
– 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa
Un gesto immediato, accessibile a tutti, che contribuisce a progetti di grande valore scientifico e umano.
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Il ruolo dei volontari: il cuore pulsante di Gardensia
Gardensia non sarebbe possibile senza l’impegno dei volontari AISM. Sono loro a portare i fiori nelle piazze, a informare i cittadini, a raccontare l’importanza della ricerca e dei servizi.
La presidente della sezione provinciale di Varese, Adelina Meggiotto, ricorda che «Grazie all’impegno dei volontari e alla partecipazione dei cittadini, possiamo continuare a essere presenti con servizi, ascolto e orientamento» .
Il volontariato diventa così un ponte tra la comunità e chi vive la malattia ogni giorno.
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Chiara Francini: un volto che sostiene la ricerca
Anche nel 2026 l’attrice e scrittrice Chiara Francini sarà testimonial della campagna. Una presenza costante negli ultimi anni, che contribuisce a dare visibilità e forza al messaggio di AISM.
Il comunicato ricorda che «Chiara Francini è al fianco di AISM come volto della campagna Gardensia» rinnovando il suo impegno nel richiamare l’importanza della ricerca e della solidarietà .
La sua partecipazione aiuta a portare la campagna nelle case, nei media e nella sensibilità collettiva.
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AISM: oltre 55 anni di impegno per un mondo libero dalla SM
Gardensia è solo una delle tante iniziative di AISM, l’unica organizzazione in Italia che da oltre 55 anni si dedica interamente alla sclerosi multipla.
Il documento ricorda che AISM «promuove ricerca scientifica, servizi e iniziative per migliorare la qualità di vita delle persone con SM e affermare i loro diritti» .
Un impegno che si traduce in:
– progetti di ricerca avanzata
– servizi territoriali
– supporto psicologico
– tutela dei diritti
– campagne di sensibilizzazione
AISM rappresenta un punto di riferimento per migliaia di famiglie in tutta Italia.
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Perché Gardensia 2026 è più importante che mai
Viviamo in un’epoca in cui la ricerca scientifica sta compiendo passi importanti, ma la sclerosi multipla resta una malattia complessa, imprevedibile e ancora senza cura definitiva.
L’allungamento della vita e la cronicità rendono sempre più centrale il tema della continuità assistenziale. Gardensia 2026 risponde proprio a questa esigenza: trasformare un fiore in un gesto che sostiene il presente e costruisce il futuro.
Il comunicato lo esprime chiaramente: «Partecipare a Gardensia significa scegliere di sostenere un futuro fatto di ricerca, cura e inclusione» .
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Come contribuire in modo concreto
Ecco i modi principali per sostenere Gardensia 2026:
– acquistare una gardenia o un’ortensia nei banchetti AISM
– prenotare le piante tramite la sezione provinciale
– donare al numero solidale 45512
– condividere la campagna sui social con gli hashtag ufficiali
– coinvolgere amici, colleghi e familiari
Ogni gesto, anche piccolo, contribuisce a un grande cambiamento.
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Conclusione: un fiore che parla di futuro
Gardensia 2026 non è solo una campagna: è un messaggio di speranza, un invito alla partecipazione, un modo per ricordare che la ricerca e i servizi dedicati alla sclerosi multipla hanno bisogno del sostegno di tutti.
Un fiore può sembrare un gesto semplice, ma quando diventa simbolo di solidarietà, può davvero fare la differenza.
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