Record storico per il prezzo dell’oro che supera i 5.900 dollari l’oncia spinto dalle tensioni globali
Il mercato dei metalli preziosi vive una giornata memorabile con il prezzo dell’oro che ha registrato una performance straordinaria, superando la soglia psicologica dei 5.900 dollari l’oncia. La quotazione spot del lingotto ha segnato un incremento del 2,18% rispetto ai valori della vigilia, confermando una tendenza rialzista che sembra non conoscere ostacoli. Questa accelerazione improvvisa riflette un clima di forte incertezza sui mercati finanziari internazionali, dove gli investitori tornano a rifugiarsi nel bene rifugio per eccellenza per proteggere i propri capitali dalle oscillazioni valutarie e dalle possibili speculazioni.
La corsa senza freni per il prezzo dell’oro è apparsa ancora più evidente sulle piazze americane, in particolare nel circuito Comex. Qui, i contratti con scadenza ad aprile hanno vissuto una vera e propria fiammata, sfondando quota 5.310 dollari e attestandosi stabilmente a 5.311 dollari, con un rialzo netto del 3,73%. Si tratta di un balzo significativo che evidenzia come la domanda per il metallo giallo stia superando l’offerta disponibile, alimentata anche dalle politiche monetarie delle banche centrali che continuano a guardare all’oro come a una riserva strategica fondamentale in un mondo economicamente frammentato.
Le ragioni dietro l’impennata del prezzo dell’oro sono molteplici e coinvolgono sia fattori macroeconomici sia dinamiche geopolitiche. Con l’inflazione che morde ancora in diverse aree del pianeta e le borse che mostrano segni di stanchezza, il lingotto diventa l’asset preferito per chi cerca stabilità nel lungo periodo. Gli analisti sottolineano come questo nuovo massimo storico non sia solo un dato numerico, ma il segnale di un cambiamento profondo nelle strategie di portafoglio globali, dove la sicurezza dell’oro fisico viene preferita alla volatilità degli asset digitali o cartacei in un contesto di alta instabilità.
Dinamiche di mercato e performance del Comex a New York
Il rialzo registrato a New York è stato il motore trainante dell’intera giornata finanziaria. Il mercato dei futures sul Comex ha mostrato una vitalità eccezionale, con scambi voluminosi che hanno spinto i prezzi verso vette mai esplorate prima. Il superamento della barriera dei 5.300 dollari per i contratti di aprile è un segnale tecnico di estrema forza, che potrebbe aprire la strada a ulteriori test verso l’alto se la situazione geopolitica non dovesse mostrare segni di distensione nelle prossime settimane.
La differenza tra la quotazione spot e quella dei futures indica una forte aspettativa di crescita anche per i mesi a venire. Molti gestori di fondi comuni e operatori istituzionali stanno incrementando le loro posizioni sull’oro, convinti che il metallo possa fungere da scudo contro la potenziale svalutazione delle monete fiat. Questa pressione all’acquisto, unita a una produzione mineraria che fatica a tenere il passo con la domanda industriale e d’investimento, crea il mix perfetto per un mercato “bull” di lunga durata.
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