Operazione antidroga nel Parco Pineta: i Carabinieri di Saronno arrestano un 32enne e smantellano un bivacco dello spaccio a Tradate
Un intervento mirato per restituire sicurezza ai cittadini di Tradate
La città di Saronno torna al centro delle attività di contrasto allo spaccio nelle aree verdi della provincia di Varese grazie a una nuova operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia locale. Nel pomeriggio del 17 gennaio 2026, infatti, i militari hanno portato a termine un’azione decisiva nel Parco Pineta di Tradate, una zona da tempo monitorata per la presenza di attività illecite legate al traffico di sostanze stupefacenti.
L’intervento, svolto con il supporto degli Squadroni Carabinieri Cacciatori, rientra nel più ampio piano di controllo del territorio avviato dall’Arma per garantire maggiore sicurezza nelle aree boschive, spesso utilizzate come rifugio da gruppi dediti allo spaccio. La presenza costante delle pattuglie provenienti da Saronno e dai reparti speciali ha permesso di individuare e bloccare un 32enne di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine, colto in flagranza mentre svolgeva attività di vendita di droga.
Il contesto: un’area boschiva sotto osservazione
Il Parco Pineta, che si estende tra Tradate e altri comuni della provincia, è da anni un luogo frequentato da famiglie, sportivi e amanti della natura. Tuttavia, alcune zone più isolate sono diventate nel tempo terreno fertile per attività illegali, soprattutto legate allo spaccio di hashish e cocaina. Le segnalazioni dei cittadini e le precedenti operazioni condotte dai Carabinieri di Saronno avevano già evidenziato la necessità di un presidio più incisivo.
L’operazione del 17 gennaio si inserisce proprio in questa strategia: un controllo capillare del territorio, svolto con modalità discrete ma efficaci, che mira a restituire piena fruibilità ai cittadini e a scoraggiare la presenza di gruppi criminali.
L’arresto: un’azione rapida e coordinata
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 32enne era attivo in una zona particolarmente impervia del Parco Pineta, dove aveva allestito un bivacco utilizzato come base logistica per lo spaccio. L’uomo, già noto per precedenti specifici, si muoveva con cautela, sfruttando la conformazione del bosco per nascondere la droga e monitorare eventuali presenze sospette.
Grazie alla profonda conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri Cacciatori e alla capacità operativa della Compagnia di Saronno, l’intervento è stato condotto senza rischi per i cittadini e senza dare modo al sospettato di fuggire. Una volta bloccato, l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso di diverse dosi di sostanze stupefacenti pronte per la vendita.
Il materiale sequestrato: hashish, cocaina e denaro contante
Durante il rastrellamento dell’area, i militari hanno rinvenuto:
– numerose dosi di hashish già confezionate
– involucri contenenti cocaina
– materiale per il confezionamento delle sostanze
– una somma di denaro contante, ritenuta provento dell’attività di spaccio
Il bivacco, nascosto tra la vegetazione, era stato allestito con materiali di fortuna e rappresentava un punto di riferimento per l’attività criminale. Il suo smantellamento costituisce un ulteriore passo avanti nella bonifica delle aree boschive della provincia.
La presenza dello Stato nei luoghi più difficili
L’operazione condotta dai Carabinieri di Saronno e dagli Squadroni Cacciatori conferma un principio fondamentale: la presenza dello Stato è costante anche nei contesti più difficili da raggiungere. Le aree boschive, spesso percepite come zone “franche” dai gruppi criminali, sono invece oggetto di un monitoraggio continuo, reso possibile dalla collaborazione tra reparti territoriali e unità specializzate.
Questa sinergia permette interventi rapidi, mirati e soprattutto efficaci, capaci di interrompere attività illecite che, oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica, contribuiscono al degrado ambientale.
Un fenomeno che incide sulla qualità della vita
Lo spaccio nei boschi non è solo un problema di ordine pubblico: ha ripercussioni dirette sulla qualità della vita dei cittadini. Le famiglie che frequentano il Parco Pineta, così come i residenti dei comuni limitrofi, hanno più volte espresso preoccupazione per la presenza di persone sospette e per il rischio di imbattersi in attività illegali durante passeggiate o attività sportive.
La Compagnia di Saronno, consapevole di queste criticità, ha intensificato negli ultimi anni i controlli nelle aree verdi, ottenendo risultati significativi. L’arresto del 32enne rappresenta un ulteriore tassello di un percorso più ampio, volto a restituire serenità e sicurezza ai cittadini.
Il ruolo dei Reparti speciali dell’Arma
Dal 2023, i Reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri affiancano le Compagnie territoriali della provincia di Varese nella lotta allo spaccio nei boschi. Gli Squadroni Cacciatori, in particolare, sono addestrati per operare in contesti naturali complessi, dove la conformazione del terreno può favorire la fuga o il nascondiglio dei sospettati.
La collaborazione con la Compagnia di Saronno ha permesso di unire la conoscenza del territorio locale con le competenze operative dei reparti speciali, creando un modello di intervento che sta dando risultati concreti.
La risposta delle istituzioni e il valore della prevenzione
Le istituzioni locali e provinciali hanno più volte sottolineato l’importanza della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare lo spaccio. Non si tratta solo di intervenire quando l’attività criminale è già in corso, ma di presidiare il territorio in modo costante, scoraggiando la presenza di gruppi organizzati.
In questo senso, la Compagnia di Saronno svolge un ruolo centrale: la sua attività quotidiana, fatta di pattugliamenti, controlli e monitoraggi, contribuisce a creare un clima di sicurezza percepita che rafforza il legame tra cittadini e forze dell’ordine.
L’arrestato trasferito al carcere di Varese
Dopo le formalità di rito, il 32enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Varese, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri soggetti attivi nella zona e per ricostruire la rete di approvvigionamento della droga.
L’operazione potrebbe infatti rappresentare solo una parte di un fenomeno più ampio, che richiede un’azione coordinata e continuativa.
Saronno come punto di riferimento nella lotta allo spaccio
Negli ultimi anni, Saronno si è affermata come uno dei centri più attivi nella lotta allo spaccio nella provincia di Varese. Le operazioni condotte dalla Compagnia locale hanno permesso di smantellare diversi gruppi criminali e di ridurre sensibilmente la presenza di attività illegali nelle aree verdi.
Il successo dell’intervento nel Parco Pineta conferma la capacità dei Carabinieri di intervenire con tempestività e professionalità, anche in contesti complessi come i boschi della provincia.
Un impegno che guarda al futuro
La lotta allo spaccio nelle aree boschive non può considerarsi conclusa. Le dinamiche criminali sono in continua evoluzione e richiedono un adattamento costante delle strategie di controllo. La Compagnia di Saronno, insieme ai reparti speciali dell’Arma, continuerà a presidiare il territorio con determinazione, consapevole dell’importanza di garantire ai cittadini luoghi sicuri e liberi da attività illegali.
L’operazione del 17 gennaio rappresenta un segnale forte: lo Stato c’è, interviene e non arretra di fronte alle difficoltà operative.
Conclusione: sicurezza, legalità e presenza sul territorio
L’arresto del 32enne nel Parco Pineta di Tradate è il risultato di un lavoro sinergico tra i Carabinieri di Saronno e gli Squadroni Cacciatori, un lavoro che unisce competenza, conoscenza del territorio e capacità di intervento. La presenza costante delle forze dell’ordine nelle aree verdi della provincia di Varese è un elemento fondamentale per garantire sicurezza e legalità.
I cittadini possono contare su un impegno continuo, che non si limita alla repressione ma punta anche alla prevenzione e alla tutela dell’ambiente. Un impegno che, giorno dopo giorno, contribuisce a rendere Saronno e l’intera provincia un luogo più sicuro e vivibile.
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