Omicidio volontario a Sordio, provincia di Lodi, dopo una lite per i parcheggi in via Turati
Un tragico episodio di violenza ha sconvolto la comunità di Sordio, nel Lodigiano, durante la scorsa notte. Un uomo di 52 anni è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario per aver travolto con il proprio suv due persone. L’impatto violento ha causato la morte immediata di un uomo di 49 anni, residente nella zona, mentre una seconda persona è rimasta ferita in modo meno grave.
L’episodio che ha portato all’accusa di omicidio volontario è avvenuto in via Turati, una strada residenziale del piccolo comune lodigiano. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri, il dramma sarebbe l’apice di una serie di tensioni accumulate nel tempo. Gli inquirenti hanno accertato che tra i protagonisti della vicenda esistevano denunce incrociate legate a dissidi sulla gestione dei parcheggi nella via.
La dinamica dell’omicidio volontario sembra essere stata preceduta da un’ennesima e violenta discussione tra i vicini. Il conducente del Land Rover, un 52enne milanese, avrebbe diretto il proprio mezzo contro i due avversari al termine di una colluttazione. Dopo aver colpito di striscio un amico della vittima, il veicolo ha centrato in pieno il 49enne, non lasciandogli scampo nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi.
I residenti di via Turati, allarmati dalle grida e dal rumore dell’impatto, hanno immediatamente allertato il numero unico di emergenza. Sul posto sono giunti i sanitari dell’Areu 118 con ambulanze e l’elisoccorso, ma ogni tentativo di rianimazione sulla vittima è risultato vano. I militari della compagnia di Lodi hanno isolato l’area per permettere i rilievi tecnici necessari a confermare l’ipotesi della volontarietà del gesto.
Il sospettato è stato rintracciato poco dopo l’evento e condotto in caserma per l’interrogatorio coordinato dal pubblico ministero Aurora Stasi. Sul suv, trovato parcheggiato a poca distanza dal luogo del delitto, sono state rinvenute evidenti tracce di sangue e danni compatibili con l’investimento. Questi elementi hanno portato alla decisione di procedere con l’arresto immediato del cinquantaduenne per il reato più grave previsto dal codice penale.
L’uomo si trova ora nel carcere di Lodi, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata di lunedì davanti al Giudice per le indagini preliminari. La difesa del fermato dovrà rispondere alle testimonianze raccolte dai vicini, che descrivono una situazione di esasperazione reciproca che durava ormai da anni. Le dispute per il posto auto sotto casa si sono trasformate in una spirale di odio culminata in tragedia.
Per la prossima settimana è stata disposta l’autopsia sul cadavere della vittima presso l’istituto di Medicina legale di Pavia. L’esame autoptico sarà fondamentale per stabilire con precisione le cause del decesso e l’entità delle lesioni riportate nell’impatto. Parallelamente, proseguiranno gli accertamenti tecnici sul Land Rover per ricostruire la traiettoria del veicolo e la velocità mantenuta al momento dello scontro.
La comunità di Sordio è profondamente scossa da un delitto avvenuto per motivi definiti da molti come banali. La convivenza condominiale e di vicinato ha raggiunto livelli di intolleranza tali da sfociare in una violenza inaudita. Le autorità locali hanno espresso cordoglio alla famiglia della vittima, un imprenditore conosciuto e stimato da molti residenti del paese.
Le indagini dei carabinieri puntano anche a recuperare eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Turati. Questi video potrebbero fornire la prova definitiva sulla volontarietà della manovra compiuta dal 52enne. La presenza di precedenti denunce incrociate documenta ufficialmente un clima di ostilità che nessuno era riuscito a placare prima che fosse troppo tardi.
L’amico della vittima, rimasto ferito lievemente, è stato dimesso dall’ospedale di Melegnano con una prognosi di pochi giorni, ma resta in stato di shock per quanto accaduto. La sua testimonianza sarà un tassello fondamentale nel processo per omicidio volontario che si aprirà a carico del milanese. Gli avvocati delle parti stanno già lavorando per ricostruire i minimi dettagli di quel tragico faccia a faccia notturno.
In conclusione, quanto accaduto a Sordio riaccende il dibattito sulla gestione dei conflitti di vicinato e sulla prevenzione della violenza urbana. Una disputa per un parcheggio non dovrebbe mai trasformarsi in una sentenza di morte, ma la cronaca nera continua a registrare episodi simili. Resta l’amarezza per una vita spezzata e per una famiglia distrutta da un gesto di rabbia incontrollata.







