Valanga a Baceno, Alpe Devero: momenti di paura all’alpe devero per due scialpinisti
Nella giornata di oggi, martedì 30 dicembre 2025, si è sfiorata la tragedia sulle vette del Verbano-Cusio-Ossola. Un distacco nevoso ha interessato il territorio comunale di Baceno, Devero, coinvolgendo direttamente due sportivi che stavano praticando scialpinismo. L’allarme è scattato in tarda mattinata, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi in un contesto climatico particolarmente delicato per tutta la regione montana ossolana.
Devero. L’incidente si è verificato in una zona molto frequentata dagli amanti delle pelli di foca, confermando quanto l’attenzione debba rimanere altissima in questo scorcio di fine anno. La località di Baceno e le sue vette circostanti sono mete rinomate, ma le condizioni della neve degli ultimi giorni richiedono estrema prudenza a causa della instabilità del manto nevoso.
Fortunatamente, l’episodio si è concluso senza vittime, ma la dinamica dell’accaduto sottolinea l’importanza di una preparazione adeguata e della prontezza di riflessi in situazioni di emergenza estrema. I due uomini coinvolti sono riusciti a gestire una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, grazie anche a una dose di fortuna e a una corretta gestione delle fasi immediatamente successive al distacco.
Dinamica dell’incidente e localizzazione a punta delle caldaie
L’evento ha avuto luogo con precisione nella zona di punta delle caldaie, una cresta situata nell’area dell’alpe devero. Si tratta di un settore particolarmente suggestivo del comune di Baceno, dove le pendenze e l’esposizione possono favorire accumuli di neve ventata. I due scialpinisti stavano percorrendo l’itinerario quando sono stati investiti in pieno dalla massa di neve che si è staccata dal pendio superiore.
La valanga ha trascinato i due uomini per alcuni metri, coprendoli parzialmente. In questi casi, la rapidità con cui si viene sommersi non lascia quasi mai tempo di reazione, rendendo ogni secondo fondamentale per la sopravvivenza. La localizzazione precisa dell’evento è stata possibile grazie ai segnali inviati dai dispositivi di sicurezza, fondamentali per guidare i soccorritori in una zona non sempre facilmente raggiungibile via terra.
L’alpe devero in questo periodo attira centinaia di appassionati, ma l’incidente odierno ricorda che anche i percorsi apparentemente più conosciuti nascondono insidie legate alla variabilità climatica. La zona di punta delle caldaie, pur essendo un classico dello scialpinismo ossolano, richiede sempre una valutazione attenta del bollettino valanghe prima di ogni ascesa.
L’auto-salvataggio e l’intervento tempestivo dei soccorsi
Il vero miracolo di questa giornata a Baceno risiede nella capacità dei due alpinisti di reagire prontamente. Nonostante la violenza dell’impatto con la coltre bianca, entrambi sono riusciti a liberarsi autonomamente dalla neve prima di essere completamente soffocati. Una volta riemersi e verificata la possibilità di muoversi, hanno immediatamente allertato i soccorsi tramite il numero di emergenza.
Sul posto è intervenuto tempestivamente l’elicottero del soccorso alpino, decollato dalla base operativa più vicina. L’intervento aereo è stato cruciale per ridurre i tempi di assistenza, dato che raggiungere la zona di punta delle caldaie a piedi avrebbe richiesto troppo tempo rispetto alla potenziale gravità dei traumi riportati.
I tecnici del soccorso alpino, una volta calati sul pendio, hanno raggiunto i due uomini, trovandoli entrambi coscienti e in grado di comunicare. Dopo una prima valutazione medica sul posto, i soccorritori hanno proceduto con le manovre di recupero tramite verricello, mettendo in sicurezza i due scialpinisti e trasportandoli verso il presidio sanitario più idoneo per gli accertamenti di rito.
Bilancio dei feriti e condizioni di salute
Il bilancio finale dell’incidente avvenuto a Baceno è fortunatamente positivo. Uno dei due scialpinisti è risultato completamente illeso, sebbene visibilmente scosso dall’accaduto e dall’adrenalina del momento. La sua capacità di assistere il compagno nelle prime fasi del distacco è stata preziosa per l’esito dell’operazione di salvataggio.
Il secondo alpinista ha invece riportato un trauma lieve a causa dell’impatto con alcuni detriti o per la torsione subita durante il trascinamento della valanga. Sebbene le sue condizioni non siano state giudicate critiche dai medici del soccorso alpino, sono stati predisposti tutti gli accertamenti necessari presso l’ospedale per escludere lesioni interne o complicazioni non visibili nell’immediato.
Resta il fatto che trovarsi sotto una valanga e uscirne con ferite minime è una circostanza rara. Questo sottolinea quanto sia importante non solo possedere l’attrezzatura di autosoccorso (artva, sonda e pala), ma anche saperla utilizzare con freddezza quando il pericolo diventa reale e il tempo a disposizione si riduce drasticamente.
Giornata di allerta climatica in tutto il varesotto e ossola
L’episodio di Baceno non è stato purtroppo l’unico critico della giornata. L’intera regione montana è attualmente sotto scacco di una perturbazione che ha reso instabile il manto nevoso e creato disagi alle infrastrutture. In contemporanea con l’incidente all’alpe devero, si sono registrati altri problemi tecnici significativi in località limitrofe.
A macugnaga, ad esempio, un guasto alla funivia del monte moro ha bloccato diversi turisti, rendendo necessario l’intervento del personale tecnico in condizioni meteorologiche non semplici. Questi eventi ravvicinati dimostrano come la montagna invernale, specialmente durante i periodi di festività e grande affluenza, richieda una vigilanza costante e un sistema di soccorso sempre pronto a intervenire su più fronti.
Le autorità locali e il soccorso alpino rinnovano l’appello alla prudenza. Prima di intraprendere escursioni in quota nel territorio di Baceno o in altre zone dell’Ossola, è imperativo consultare i bollettini neve e valanghe emessi da arpa piemonte. La montagna regala grandi soddisfazioni, ma richiede in cambio un profondo rispetto per le sue leggi e la consapevolezza dei propri limiti tecnici e fisici.




























