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    Lodi, video su Porsche a 252 orari

    0
    By Rossi Alberto on 25 Agosto 2025 Cronaca
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    Bufera su Lodi: video a 252 km/h sulla Porsche del capo di Sal

    Un video pubblicato sui social ha scatenato una dura polemica a Lodi. Il protagonista è il presidente di Sal, la società pubblica che gestisce l’acqua

     Nel filmato, si vede l’auto che viaggia a 252 km/h. Il caso ha sollevato forti critiche, portando a una serie di reazioni.
    Il video mostra il cruscotto di una Porsche.

    La velocità raggiunta è ben oltre i limiti consentiti in Italia. La bufera politica e mediatica è stata immediata. Molti si sono chiesti se un comportamento del genere sia compatibile con un ruolo pubblico. Le immagini hanno fatto il giro del web in poco tempo.
    La difesa del presidente di Sal
    Il presidente di Sal ha cercato di chiarire la situazione. Ha spiegato che il video è stato girato in Germania. Lì, ha sottolineato, non ci sono limiti di velocità su alcuni tratti autostradali. Questo giustificherebbe la velocità elevata. Ha anche precisato che il telefono era appeso al collo. Questo, a suo dire, dimostrerebbe che non stava usando il cellulare mentre guidava.
    Le sue spiegazioni non hanno spento la polemica. Le critiche continuano, soprattutto da parte di chi vede nel suo comportamento una mancanza di responsabilità. La questione non riguarda solo la legalità dell’atto. Riguarda anche l’immagine e l’esempio che un dirigente pubblico deve dare.
    Le reazioni della politica locale
    Il caso ha investito in pieno la politica di Lodi. La Lega ha preso le distanze dal video. La sindaca di Lodi ha invece difeso il presidente di Sal. Ha ribadito che il gesto non ha nulla a che fare con l’incarico pubblico. Ha parlato di una questione privata, che non intacca il lavoro svolto. Ma la polemica rimane accesa.
    Diverse figure politiche chiedono le sue dimissioni. Altri si limitano a condannare il gesto. La vicenda continua a essere discussa. Si attendono sviluppi futuri. La città di Lodi è divisa sull’accaduto.
    Il caso del video ha messo in evidenza un tema importante. Cioè la differenza tra vita privata e ruolo pubblico. Un dirigente, anche se agisce in un contesto privato, deve sempre rispettare un certo standard. Il suo comportamento è sotto i riflettori. Questo è il senso delle tante critiche che sono arrivate.
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    Lodi: bufera sul video a 252 km/h del capo di Sal

    Un video pubblicato sui social ha scatenato una dura polemica a Lodi. Il protagonista è il presidente di Sal, la società pubblica che gestisce l’acqua. Nel filmato, si vede l’auto che viaggia a 252 km/h. Il caso ha sollevato forti critiche, portando a una serie di reazioni.

    Il video mostra il cruscotto di una Porsche. La velocità raggiunta è ben oltre i limiti consentiti in Italia. La bufera politica e mediatica è stata immediata. Molti si sono chiesti se un comportamento del genere sia compatibile con un ruolo pubblico. Le immagini hanno fatto il giro del web in poco tempo.

    La difesa del presidente di Sal

    Il presidente di Sal ha cercato di chiarire la situazione. Ha spiegato che il video è stato girato in Germania. Lì, ha sottolineato, non ci sono limiti di velocità su alcuni tratti autostradali. Questo giustificherebbe la velocità elevata. Ha anche precisato che il telefono era appeso al collo. Questo, a suo dire, dimostrerebbe che non stava usando il cellulare mentre guidava.

    Le sue spiegazioni non hanno spento la polemica. Le critiche continuano, soprattutto da parte di chi vede nel suo comportamento una mancanza di responsabilità. La questione non riguarda solo la legalità dell’atto. Riguarda anche l’immagine e l’esempio che un dirigente pubblico deve dare.

    Le reazioni della politica locale

    Il caso ha investito in pieno la politica di Lodi. La Lega ha preso le distanze dal video. La sindaca di Lodi ha invece difeso il presidente di Sal. Ha ribadito che il gesto non ha nulla a che fare con l’incarico pubblico. Ha parlato di una questione privata, che non intacca il lavoro svolto. Ma la polemica rimane accesa.

    Diverse figure politiche chiedono le sue dimissioni. Altri si limitano a condannare il gesto. La vicenda continua a essere discussa. Si attendono sviluppi futuri. La città di Lodi è divisa sull’accaduto.

    Il caso del video ha messo in evidenza un tema importante. Cioè la differenza tra vita privata e ruolo pubblico. Un dirigente, anche se agisce in un contesto privato, deve sempre rispettare un certo standard. Il suo comportamento è sotto i riflettori. Questo è il senso delle tante critiche che sono arrivate.

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