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    La Food Policy del Piambello
    I due giorni di incontri si terranno ad Arcisate nel Parco della Lagozza nel corso del week end del 03-04 settembre.

    La Food Policy del Piambello

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    By Sbardella on 18 Agosto 2022 Alimentazione, Ambiente, Arcisate, Associazioni, Comuni, Comunicati, Consumatori, Cultura, Eventi
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    La Comunità Montana del Piambello e la Condotta Slow  Food della Provincia di Varese il 10 luglio hanno firmato la Food Policy del Piambello.

    La Food Policy del Piambello è un insieme di politiche che delineano una visione  condivisa sul futuro rapporto del territorio con il cibo.

    La Condotta Slow Food di Varese, con Regione Lombardia e Comunità Montana del Piambello, organizza nel primo week end di settembre una due giorni di incontri.

    I due giorni di incontri si terranno ad Arcisate nel Parco della Lagozza nel corso del week end del 03-04 settembre.

    I temi saranno le  politiche del cibo, della sostenibilità del territorio e della realizzazione di un progetto di mensa sostenibile.

    La Food Policy

    La Policy definisce le azioni  per attuare questa visione favorendo lo sviluppo dei progetti che le  amministrazioni e gli enti locali delineano sul tema dell’alimentazione. 

    La Comunità Montana del Piambello ha deciso di avviare il processo di  elaborazione e adozione della Food Policy, focalizzandosi su alcuni temi  specifici. 

    Programma degli incontri

    Nella Policy si condivide la necessità di orientare le scelte che  riguardano direttamente o indirettamente il cibo e l’acqua.

    Questo nel quadro delle  sue prerogative istituzionali e nelle attività dei comuni rappresentati, al fine  di migliorare la qualità della vita delle persone e la qualità del suo territorio.  La Food Policy è un progetto per tutto il territorio.

    Pertanto l’Ente assume  anche il ruolo di supporto, di stimolo e di facilitatore di tutte le forme di  innovazione sociale, tecnologica e organizzativa.

    Forme che rispondono ai principi  enunciati nella Food Policy stessa e che possono concorrere all’attuazione  degli indirizzi in essa contenuti, e sempre ispirati a principi cardine: 

    • Lotta agli sprechi; 
    • Consumo consapevole del cibo buono, pulito e giusto; 
    • Sostenibilità del territorio e difesa dal consumo di suolo agricolo;
    •  Cambio delle abitudini dei consumatori negli acquisti quotidiani;
    •  Attenzione alle ricadute sui cambiamenti climatici.

    Nello specifico le azioni che svilupperà il progetto sono: 

    1. Mappatura dei produttori e delle specificità; 

    2. Realizzazione di una “etichetta narrante”; 

    3. Creazione di nuovi mercati della terra; 

    4. Mensa sostenibile.  

    5. Conoscenza e consapevolezza del territorio.  

    5. Festival del buono, pulito e giusto. 

    Punto 4 Mensa sostenibile 

    • Realizzazione di un progetto di Mensa Sostenibile, che possa migliorare la  qualità dei pasti forniti, attraverso l’impiego di prodotti locali e biologici,  
    • aumentare il gradimento dei pasti, nonché della salute e del rendimento  scolastico e ridurre gli sprechi e i costi di gestione dei rifiuti.  

    La mensa deve proporre nutrimento che accresca non solo l’impatto  economico misurabile sulle aziende locali, ma un benessere che accresce la  comunità locale. 

    La mensa, dunque, come strumento per avviare politiche  sociali e ambientali a basso impatto, che si diffondono grazie al potere di  contagio della cultura che è capace di esprimere valori e che coinvolge le  famiglie. 

    Azioni del progetto 

    • FORNIRE LINEE GUIDA alle amministrazioni locali per la stesura dei  Capitolati d’appalto di gestione dei servizi di ristorazione scolastica; 
    • FORNIRE SUPPORTO alla stesura dei documenti di gara; 
    • INDIRIZZARE le amministrazioni nella selezione dei gestori del  servizio affinché inseriscano i principi della Food Policy nelle  procedure; 
    • SENSIBILIZZARE alla gestione ambientale e alla gestione dei rifiuti  dell’intero servizio; 
    • COADIUVARE i responsabili dei procedimenti nella stesura di criteri  di selezione sviluppino i seguenti obiettivi: 

    a) Applicazione dei principi del Buono, Pulito e Giusto nella  gestione del servizio; 

    b) Promozione di scelte alimentari sane ai fini della salute; 

    c) Valorizzazione delle produzioni locali prevedendo l’inserimento  dei prodotti del territorio nei menù scolastici; 

    d) Proposta di menù sostenibili a basso impatto ambientale;

    e) Definizione dei criteri di qualità dei prodotti da inserire in menù  (filiera corta, produzioni a marchio di qualità, produzioni BIO) o Valorizzazione della stagionalità. 

    • SENSIBILIZZARE alla riduzione dello spreco alimentare; 
    • FORMULARE PROPOSTE per la lotta agli sprechi, attraverso la  gestione delle risorse e delle quantità; 
    • ATTIVARE E PROMUOVERE la sinergia con altri enti presenti sul  territorio per il recupero delle eccedenze; 
    • GUIDARE ALL’APPLICAZIONE DEI CAM (Criteri Ambientali  Minimi) nella logica di Slow Food e allineandosi alla Food Policy.
    • APPLICARE IL PRINCIPIO DEL PLASTIC FREE attraverso la scelta dei  prodotti e delle modalità di servizio; 
    • COINVOLGIMENTO nei procedimenti di selezione dei fornitori. 
    • SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE ai principi dell’alimentazione  sostenibile attraverso il menù e le scelte operative attuate; –
    • FORNIRE SUPPORTO nelle commissioni mensa.
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    contadino di montagna, antico e nostalgico, ma curioso

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