Boom di fallimenti a causa dei crediti inesigibilinon saranno i debiti a causare il dissesto, ma i crediti.

Il boom di fallimenti in arrivo probabilmente sarà causato dal deterioramento del quadro economico, ma sopratutto dalla continua crescita dei crediti inesigibili.

Boom di fallimenti a causa dei crediti inesigibili

Il rischio di un boom di fallimenti dal prossimo autunno è molto elevato ed è dovuto prevalentemente alle inadempienze della Pubblica Amministrazione.

I settori più fragili sarebbero il commercio e l’edilizia.

Le province più a rischio sarebbero Latina, Ragusa, Trapani e Siracusa.

Il quadro economico generale, a causa del rincaro dei prodotti energetici e all’inflazione, si sta deteriorando e il prossimo autunno minaccia di essere molto a rischio.

A peggiorare il quadro si aggiunge l’impossibilità di cedere i crediti acquisiti con il super bonus 110 per cento, che ammontano a circa quattro miliardi di euro.

I mancati pagamenti della PA

Oltre a questo ci si mette anche la Pubblica Amministrazione con i suoi mancati pagamenti nei confronti dei propri fornitori.

Secondo l’Eurostat quest’ultimi ammonterebbero ad oltre 55,6 miliardi di euro.

L’insieme di questi condizionamenti potrebbe ad indurre molte attività commerciali e produttive a dover portare i libri in tribunale. 

La cosa esecrabile è che per la maggior parte delle imprese interessate non saranno i debiti a causare il dissesto, ma i crediti.

Saranno le insolvenze dei clienti, in gran parte imputabili alla pubblica amministrazione, a uccidere molte imprese. 

Un approfondito studio dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre pone l’attenzione su questo problema che potrebbe devastare il paese.

Il picco dei fallimenti è stato toccato nel biennio 2014/15 circa un paio d’anni dopo la crisi del debito sovrano.

Quindi oggi, dopo il COVID e la guerra, i tempi potrebbero essere maturi per un brusco aumento di fallimenti tra la fine di quest’anno e il prossimo.

Di Sbardella

contadino di montagna, antico e nostalgico, ma curioso

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