Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

A proposito della Commissione Segre

Ho atteso invano che, sottoposti al bombardamento mediatico degli amici della Sinistra, gli esponenti del centrodestra saronnese reagissero. Prima un’esponente nazionale del PD, subito dopo il Circolo cittadino del Partito Democratico, hanno lanciato frecce acuminate contro Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per l’astensione in occasione del voto parlamentare che ha istituito la cosiddetta “Commissione Segre”. In particolare la detta esponente nazionale ha direttamente contestato Giorgia Meloni, Presidente di quei Fratelli d’Italia i quali se non erro sono ancora presenti a Saronno e perfino nella Giunta Comunale (anche se non battono un colpo). Ma anche la Lega, occupata a dipingere e ridipingere le strisce dei parcheggi, e Forza Italia, in tutt’altre faccende affaccendata, incassano senza fiatare, come Muzio Scevola quando nella tenda del re Porsenna lasciava che le fiamme gli arrostissero il braccio senza che dalle labbra promanasse un lamento.

E allora eccomi pronto all’ennesima funzione di supplenza, non richiesta e soprattutto non retribuita in alcun modo. Sono fatto così: mi piace scendere in campo per l’ideale, cioè gratis, anzi smenandoci. Veniamo al punto: Lega, FI e FdI hanno fatto benissimo ad astenersi, e spiego perché. La “Commissione Segre” ha competenze sui cosiddetti “crimini d’odio” e sull’altrettanto cosiddetto “hate speech”, vale a dire “incitamento all’odio”. Ma tale prerogativa (che non mi interessa al presente discutere nel merito) si esplica essenzialmente, guarda un po’, soltanto in una direzione. In premessa infatti, nel testo votato, si può leggere: “… negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo”. Verso la fine, altresì: “la Commissione trasmette al Governo e alle Camere una relazione sull’attività svolta, recante in allegato i risultati delle indagini svolte, le conclusioni raggiunte e le proposte formulate; la Commissione può segnalare agli organi di stampa ed ai gestori dei siti internet casi di fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche, quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche, richiedendo la rimozione dal web dei relativi contenuti ovvero la loro deindicizzazione dai motori di ricerca”.

Da cui si può evincere quanto segue: a) odio, intolleranza, razzismo e antisemitismo sono fenomeni legati soltanto al neofascismo; b) la Sinistra, in tutte le sue diramazioni, è immune da questo male e di conseguenza non rientra nel raggio d’azione della Commissione; c) la Commissione ha di fatto poteri di censura sulla comunicazione pubblica e privata: pesa i nostri pensieri e le nostre parole e le segnala al Governo il quale – in specie se assomigliasse a quello oggi in carica –  funzionerebbe quale suo braccio armato.

Si tratta, per usare una metafora, di un colpo vibrato da un pugile con le spalle alle corde, il quale, essendo ormai vicino alla sconfitta, vibra ganci e diretti alla disperata. Perché, ma questo è a tutti chiaro, la Sinistra oggi non è altro che questo: un pugile alle corde che cerca in ogni modo di ribaltare un incontro ormai perso, con tutti i mezzi a disposizione.

Quanto alla senatrice a vita Liliana Segre – persona certamente onesta, e che molto ha sofferto – probabilmente non si è resa conto del tutto della funzione assegnatale nell’ambito dell’operazione in corso. Altrimenti avrebbe posto mente al fatto che oggi gli antisemiti più pericolosi non sono i ragazzi di nero vestiti e col cranio rasato, ma gli assai più numerosi esponenti del fondamentalismo islamico, i quali non si limitano all’“hate speech” ma assaltano sinagoghe e cimiteri ebraici, di cui spianano tombe e frantumano simboli religiosi, e quando lo ritengono e ne hanno possibilità, uccidono. Ma di questi la Commissione non si occupa, anzi li annovera come vittime, non attori, dell’odio.

Con ciò ho finito. Ritornando brevemente agli amici di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: coraggio ragazzi, anche questa volta non ce l’avete fatta a sollevarvi dalla palude stigia, ma magari la prossima è quella buona. Se non lo fosse, non preoccupatevi: sono qua io.

Alfonso Indelicato

Consigliere comunale indipendente a Saronno

Please follow and like us:
error

Lascia un commento