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In montagna la neve si conserva a tutti i costi, il caso di Formazza.

Curioso ma non unico il caso della neve così preziosa per gli operatori del settore e naturalmente per sciatori ed amanti della montagna, da spingere alla soluzione geniale: la neve potrebbe non esserci nella quantità che serve.

Soluzione? Nel dubbio meglio tenerne una parte sufficiente ad alimentare una pista per gli appassionati.

All’inizio si era pensato ad una quantità sufficiente a una pista di tre chilometri, poi sembrerebbe almeno da quanto ci dice qualche residente, a bastare almeno ad un chilometro e mezzo.

Una pista per lo sci di fondo, larga un metro circa e per stendere uno strato di fondo su cui con le successive nevicate e il gelo, si potrebbe essere “sicuri” di riuscire ad assicurare il servizio.

La necessità aguzza l’ingegno.

Si e’ quindi provveduto a farne un “deposito” addossandolo alla montagna, ricoperto da teli per evitare che le piogge abbondanti vadano ad intaccarla.

La roccia però accumula i raggi solari e questo potrebbe portare al riscaldamento della neve e si pensa per il prossimo anno, di staccarla dalla montagna.

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