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Dr Reddy’s Laboratories richiama tutti i suoi medicinali contenenti ranitidina negli Stati Uniti

Confermata la contaminazione da NDMA al di sopra dei livelli stabiliti dalla USFDA

Dr. Reddy’s Laboratories, la società farmaceutica multinazionale indiana con sede a Hyderabad, Telangana, in India, uno dei due clienti indiani insieme a GlaxoSmithKline della ditta indiana Saraca Laboratories produttrice della ranitidina, ha avviato il richiamo di tutti i suoi farmaci venduti negli Stati Uniti contenenti ranitidina, a causa della contaminazione confermata di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) al di sopra dei livelli stabiliti dalla USFDA. Lo ha dichiarato la stessa società in una nota pubblica. Il richiamo include tutte le quantità di farmaci negli Stati Uniti che sono in scadenza. L’NDMA è classificata come probabile cancerogeno per l’uomo (una sostanza che potrebbe causare il cancro) sulla base dei risultati degli esami di laboratorio. La ranitidina (antagonista dei recettori H2 dell’istamina) è un inibitore della secrezione acida utilizzato nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a persecrezione acida. È commercializzata in Italia sia come medicinale soggetto a prescrizione medica, sia come medicinale di automedicazione, in forma di compresse, sciroppi o soluzioni iniettabili per uso endovenoso. La NDMA, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali. È presente in alcuni alimenti tra cui carni, prodotti lattiero-caseari e verdure e nelle forniture di acqua, ma non ci si attende che possa causare danni quando ingerita in quantità molto basse.

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