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Varese: 5°edizione del Symposion alla Cascina Tagliata

5°edizione del Symposion alla Cascina

50 professionisti ed imprenditori alla 5a edizione del Symposion lla ricerca di un senso (perduto) – Il lavoro di oggi tra aspirazione e quotidianità. Alla Cascina Tagliata l’evento organizzato da Askesis e Centro Gulliver

Quinta edizione quella di ieri, giovedì 17 ottobre alla Cascina Tagliata. 50 professionisti ed imprenditori si sono ritrovati al Symposion, l’annuale appuntamento organizzato da Askesis in collaborazione con il Centro Gulliver.

Una giornata che è diventata cara, in un luogo dove ci si sente – al tempo stesso – Ospitati ed Ospitanti. Opportunità di formazione nonchè preziosa occasione per “staccare” dagli impegni di tutti i giorni e ripensarsi nei propri ruoli e nelle proprie responsabilità. «Questo incontro formativo – racconta Massimo Folador, fondatore di Askesis – è da anni per noi e per tanti dei partecipanti affezionati alle edizioni precedenti, un’occasione particolare, quasi unica per la profondità e concretezza dei contenuti, l’esperienza e la bravura dei testimonial, l’energia di “Questioni di pancia” e il coinvolgimento dei partecipanti. Un’esperienza utile per riflettere sul senso di sé, delle proprie relazioni e del proprio lavoro».

Proprio il lavoro l’argomento di quest’anno “Alla ricerca di un senso (perduto)? Il lavoro di oggi tra aspirazione e quotidianità” un tema oggi determinante più che mai nelle nostre imprese.

5°edizione del Symposion alla Cascina
5°edizione del Symposion alla Cascina

«L’etica – continua Folador –  presiede tante delle nostre attività. L’ho sempre vissuta nel modo in cui la intende Aristotele, cioè un “comportamento individuale teso al bene comune”, o “casa comune”, come dicevano gli antichi. Nel lavoro, tra aspirazione e quotidianità, in che modo possiamo vivere bene in questa casa comune che sono le nostre Aziende piccole o grandi?»

5°edizione del Symposion alla Cascina
5°edizione del Symposion alla Cascina

Per tanti il lavoro è semplicemente un’attività “dovuta”, per altri un’incombenza faticosa, ma per altri ancora,  creatività e futuro. «Abbiamo affrontato il senso del lavoro – continua Folador –   cercando il senso profondo che nutre ed arricchisce ogni nostra giornata e le nostre imprese. Abbiamo chiamato tre amici “testimonial” che ci hanno aiutato nel percorso. Il manager Ruggero Frecchiami DG Gruppo Assimoco ci ha illuminato sul significato del lavoro inteso come Labor, cioè la parte maggiormente pratica e fattiva dell’attività lavorativa. L’attrice Lucilla Giagnoni ha deliziato i presenti con un monologo teatrale mostrando il lavoro come Ars, cioè creatività che mette in luce il talento e l’individualità. Infine il manager Eusebio Gualino AD “Gessi SpA” per il significato di Opus, in cui emerge la spiritualità del lavoro, ovvero un senso che lo ispiri e lo orienti».   La giornata è stata organizzata in collaborazione con il laboratorio Questioni di Pancia, nato 5 anni fa all’interno del Centro Gulliver, come scuola di cucina sana rivolta principalmente agli Ospiti del Centro. Ci racconta Claudia Speggiorin, responsabile del progetto: «Questioni di Pancia nasce con l’idea di usare la cucina come strumento terapeutico. La cucina è come un laboratorio alchemico, dove si trasforma la materia grezza in nutrimento. È metafora della vita, si impara ad attendere, a prendersi cura, ad accettare sia le gratificazioni che le frustrazioni come elementi che fanno parte dell’umana esistenza. Il senso nascosto nel progetto dunque non è tanto la preparazione del cibo, ma il processo di trasformazione che la cucina offre». Un laboratorio nel quale la dimensione pratica e la finalità educativa si incoraggiano e sostengono a vicenda

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