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Il segretario di stato U.S.A. in visita a Roma, snobba la cina su accordi con l’Italia e tecnologia 5G.

Trump da l’ok per i dazi contro l’Europa. Tali dazi colpiranno duramente anche il prodotto Italiano, come ad esempio il nostro Parmigiano. Ed è proprio a Roma che il segretario di stato americano in visita al governo, ha colto l’occasione per imporre al ministro Di Maio la propria linea politica. Gli americani sono molto irritati dall’accordo di carattere commerciale tra Roma e Pechino. Il segretario di stato americano Mike Pompeo avvisa l’Italia sul rischio di accordi con la Cina ed in particolare proprio sullo sviluppo della nuova tecnologia 5G, che ormai interessa in modo particolare a tutti i grandi paesi, per lo sviluppo economico. Due domande però ci si dovrebbe porre.


Ci sono davvero rischi a fare accordi commerciali con la cina?
In Italia vige un regime capitalista, e il governo può far poco. I cinesi, ed altri paesi, vengono in Italia e comprano ciò che li aggrada, senza dover pagare alcun tipo di tassa. La Cina ha comprato in Italia di tutto e potrebbe non essere interessata ad acquistare ancora altre aziende Italiane. Le accuse da parte di Pompeo dovrebbero essere indirizzare al nostro capitalismo inappropriato che domina la scena mondiale. Tra Cina e Stati Uniti ormai c’è una grande rivalità dovuta anche al deficit degli Stati Uniti nei confronti della cina che è di circa 380 miliardi di dollari, ed allo stesso tempo gli americani hanno un debito nei confronti dell’europa di circa 150 miliardi di euro. In Europa comandando come risaputo Germania e Francia e il sistema europeo è autoritario e non dà possibilità a paesi come l’Italia di spingere in meglio grazia alla propria economia. L’europa nei confronti della cina ha un debito di oltre 200 miliardi di dollari. L’Italia è assoggettata alla politica americana. Da 74 anni l’italia è sottomessa agli U.S.A. e basti ricordare la presenza in Italia, di ben 110 siti militari. In sintesi l’Italia è assoggettata su più fronti. Dalla Cina, dagli Stati Uniti, e dall’Europa facendo riferimento a Germania e Francia. Per fare affari con la Cina non è necessario firmare un protocollo d’intesa. Il protocollo firmato dall’Italia è privo di impegni precisi, non è altro che una promessa di buone intenzioni, ma ugualmente ha suscitato polemiche e rabbia degli americani. Germania ed altri paesi fanno accordi con la Cina in ogni modo possibile pur senza protocolli d’intesa, ma secondo le loro regole, e secondo ciò che è giusto per loro. Cosa che purtroppo da tempo l’Italia non fa più in nulla. In Germania ad esempio vige la regola di non approvare regole europee che vanno contro gli interessi nazionali. L’Italia purtroppo fino ad oggi è stata troppo succube del sistema europeo.


E per quanto concerne la tecnologia 5G?
Non v’è dubbio che possa essere una tecnologia innovativa e per il futuro, ma dovrebbe essere, prima dell’utilizzo, studiata meglio e sviluppata autonomamente senza interferenze da parte di una commissione europea che come sappiamo è strumentalizzata della Germania.
Fin quando l’Italia continuerà a rimanere sotto la “gestione” di Cina, Stati Uniti, ed Europa, non riuscirà a riprendersi dal punto di vista economico e tecnologico.

di Nicola Scillitani

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