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Furti a Malpensa, brillante operazione della Polizia di Frontiera

di Giuseppe Criseo

L’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA PORTA BUONI RISULTATI NELLA DIFESA DEI VIAGGIATORI

L’intervento efficace e rapido ha impedito ulteriori furti: sottoposti a fermo di p.g., di intesa con il Sost. Proc. della Repubblica di Busto Arsizio dott.ssa Calcaterra.

“I due,** cittadini macedoni, A.L. di anni 62 e S.A. di anni 53, titolari l’uno di un permesso di soggiorno tedesco, l’altro di un permesso di soggiorno bulgaro, ma in Italia senza fissa dimora, sono stati individuati quali autori di tre furti commessi nello scalo varesino, uno nel mese di luglio ai danni di un passeggero saudita cui veniva sottratta la borsa  contenente carte di credito, documenti e cellulare, un secondo  furto commesso i primi di settembre, vittima questa volta un cittadino del Qatar derubato di uno zaino al cui interno vi erano carte di credito, cellulare ed altri effetti personali per un valore di circa 1000. Il colpo grosso i due lo avevano però messo a segno il 7 ottobre scorso, nella zona autonoleggi, luogo privilegiato per la ricerca della vittima più appetibile, dove avevano intercettato un cittadino americano intento a noleggiare una autovettura. Non trovando il momento propizio per agire, i due avevano seguito il passeggero sino al parcheggio dove si trovava l’autovettura presa a noleggio e con l’espediente della richiesta di informazioni, uno dei due l’aveva distratto mentre l’altro riusciva a portare via dal carrello portabagagli uno zaino di pelle contenente 9.100 euro, 5.000 dollari in contanti, un modem dotato di telecamera e diversi gioielli in oro per un valore di circa 30.000 euro”.

Le prove rilevate a supporto dell’indagine sono di vario genere: fotografico, filmati, vocali, ma anche le impronte digitali, rilievi dattiloscopici vengono chiamate in gergo tecnico. Un lavoro lungo sui colpi portati a segno su vari scali: aeroporti italiani come Bologna, Linate e Venezia.

Si tratta di due macedoni, gli ultimi arrestati, ma dall’ultimo week end ad oggi la Polizia di Frontiera di Malpensa ha tratto in arresto altre 31 persone, di cui ben 26 stranieri rintracciati mentre tentavano di imbarcarsi su voli diretti a Dublino e Londra utilizzando falsi documenti.

Gli autori sono di varia nazionalità, cittadini albanesi che “cercano di raggiungere il Regno Unito non più attraverso voli diretti, ma transitando da Dublino dove, se vengono intercettati con falsi documenti, riescono ad approdare sul suolo irlandese chiedendo l’asilo politico.   Georgiani e cinesi le altre etnie che anelano a raggiungere il Regno Unito, prima dell’uscita dall’Unione Europea del paese anglosassone come dimostra il considerevole incremento di rintracci delle ultime settimane.  39 i documenti sequestrati principalmente carte di identità italiane, rumene, greche, portoghesi e spagnole, passaporti slovacchi, giapponesi e di Hong Kong”.

A questi bisogna aggiungere anche i respinti:

82 sono stati i cittadini stranieri respinti alla frontiera poiché nel corso delle verifiche condotte in prima e seconda linea sono risultati essere privi dei requisiti o della documentazione idonea per l’ingresso nell’area Schengen. Le nazionalità dei passeggeri colti nel tentativo di varcare irregolarmente le frontiere sono risultate essere per la gran parte albanese, ma anche cinese, brasiliana, ucraina, georgiana, pakistana, brasiliana, marocchina, ghanese, russa, senegalese, macedone e kosovara: Tirana, Podgorica, Kutaisi, San Paolo, Casablanca, Mosca, Ohrid, Accra, Dubai, Istambul, Londra e Shangai le destinazioni dei voli di ritorno.”

L’impegno è costante e su più versanti, non solo nel reprimere furti e borseggi ma anche prevenire atti ancora più gravi ad opera di persone di varia nazionalità tra cui non si possono escludere anche probabili o possibili terroristi intercettati o intercettabili dalle Forze dell’Ordine.

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