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COERENZA:CAMBIANO I MINISTRI DELL’AGRICOLTURA, MA L’IGNORANZA E’ LA STESSA AGRICOLTURA, SETTORE PRIMARIO- IN ITALIA SVENDUTO E/O NON TUTELATO. PARLIAMO DI VINO?

PARLIAMO DI VINO?
Il vino si fa anche con l’uva , un vecchio brocardo degli Oste disonesti, delle cantine di un tempo. Ma un oste di borgata, e dei secoli scorsi, era un oste, i moderni OSTE (Ministri agricoltura, rappresentanti italiani in seno alla Unione Europea) , disinvoltamente , non hanno mai cercato di tutelare oltre gli italici confini, il vino prodotto in italia, che con tutte le sue varietà, rosso,bianco, rosè fermo o frizzante con trasformazione in “bollicine”….. non scrivo champagne, perché i nostri produttori fanno qualcosa di meglio e di sopraffino, inondano le buone tavole e le rivendite mondiali.
Il problema contraffazione , la tracciabilità controllabile dalle etichette, lotti in internet , sarebbero importanti strumenti, una ap dedicata alle singole cantine , sotto la responsabilità del dipartimento repressione frodi , diventerebbe il minimo sindacale per i nostri produttori, che da almeno 20 anni a questa parte, producono di meno privilegiando la qualità e la standardizzazione del prodotti. Schifose misture, si trovano sui mercati oltre alpe con nomi e machi che a un occhio disattento e “ignorante, sensu strictu” e non c’è nessuno che ponga argine a questo scempio.
Persino negli stati uniti , sulla tV nazionale c’è un programma in onda , con successo, con una conduttrice italiana (calabrese) che fa ascolti importantissimi.
In Cina bottiglie italiane anche mediocri sono meglio di tantissima mistura locale, e ciò sta inducendo i magnate cinesi a importare vitigni e esperti italiani per produrre in proprio. Ma siamo pazzi?
Come non ricordare i preziosi versi del Nostro Giuseppe Parini, illustre letterato , nonchè buon sacerdote?
IL BRINDISI
E ANCO R PIU Nnel primo atto della TRAVIATA, di Giuseppe Verdi ..Valzer MONDIALE…ecco…
LIBIAMO LIBIAMO NEI LIETI CALICI
Libiamo, libiamo ne’ lieti calici, che la bellezza infiora
E la fuggevol, fuggevol ora s’inebriì a voluttà
Libiam ne’ dolci fremiti che suscita l’amore
Poichè quell’occhio al core onnipotente va
Libiamo, amore, amore fra i calici più caldi baci avrà
Ah! Libiam, amor fra’ calici più caldi baci avrà
Tra voi, tra voi saprò dividere il tempo, mio giocondo
Tutto è follia, follia nel mondo ciò che non è piacer
Godiam, fugace e rapido il gaudio dell’amore
È un fior che nasce e muore, nè più si può goder
Godiam! C’invita, c’invita un fervido accento lusinghier
Ah! Godiamo! La tazza, la tazza e il cantico, la notte abbella e il riso
In questo, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì
La vita è nel tripudio
Quando non s’ami ancora
Nol dite a chi l’ignora
È il mio destin così
Ah! Godiamo! La tazza, la tazza e il cantico, la notte abbella e il riso
In questo, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì
Ne scopra il nuovo, il nuovo dì
Ne scopra il nuovo, il nuovo dì
Se ne scopra il nuovo, il nuovo dì

La politica agricola dei fanfani, Marcora, Goria, sembra di un altro pianeta , abbiamo dissipato un patrimonio di competenza e esperienza, di esperienze di vita e di spessore artistico musicale.
IN ALTO I NOSTRI CALICI brindiamo alla ITALIA S’è DESTA!

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