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Cavalli da corsa, lettera alla ministra Bellanova

00022865

Gent.ma Sig.ra Ministra delle Politiche Agricole,Sen. Teresa Bellanova;
<Come portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei Cavalli da corsa,con la presente sono a chiederLe,(sempre che sia dato di saperlo)quali e quante condanne sono state comminate a tutt’oggi da parte del Suo Ministero,per uso di sostanze dopanti ai danni dei Cavalli da corsa,dei driver o dei fantini?”Unirelab” srl,e’ una societa’ a totale partecipazione del Suo Ministero delle Politiche Agricole,ed opera esclusivamente per i controlli tossicologici sui Cavalli da corsa,sui fantini e driver,in buona sostanza;tutto questo sta’ a significare che il Suo Ministero controlla se “stesso”(e questo solamente grazie ai soldi di tutti i cittadini contribuenti!)e dal momento che il mondo dell’Ippica e degli Ippodromi sono sotto la Sua giurisdizione,sono a chiederLe:1)Dal momento che la societa’ “Unirelab” srl,e’ sempre stata in attivo con i suoi bilanci,perche’ continuate a finanziarla come Ministero?Da quando in qua’ una societa’ che ci guadagna,ha bisogno di venire sovvenzionata con i soldi pubblici?2)Quando il Suo Ministero si decidera’ finalmente,a delegare ai veterinari delle ASSL(che tra le altre cose,sono anche dei Pubblici Ufficiali nelle loro funzioni)il controllo antidoping negli ippodromi,considerato che le competenze della Sanita’ Pubblica veterinaria in merito al doping,sono attualmente di fatto nulle e sicuramente si potranno risparmiere soldi dei cittadini,oltre ad avere una rete di controlli capillare ed estesa a tutto il territorio Italiano,rispetto all’ennesimo “carrozzone” pubblico e della sua assurda burocrazia(vedi l’Unirelab in oggetto)?3)Oppure devo pensare,che si vuole risparmiare sui controlli veterinari negli ippodromi? Le ricordo che il benessere dei Cavalli,deve prevalere su ogni altro interesse e soprattutto i controlli veterinari,non devono mai essere “SACRIFICATI” per mere ragioni economiche!4)Se proprio si vuole risparmiare,perche’ non inizia con il Suo Ministero a dare l’esempio,remunerando i propri funzionari,(oggi profumatamente stipendiati,grazie ai soldi dei cittadini contribuenti e degli stessi lavoratori dell’Ippica,che si alzano 365 giorni all’anno alle 5 del mattino!)in merito ai risultati di gestione che riescono a raggiungere,come avviene in ogni azienda privata che si rispetti? Oppure teme,vedendo come hanno ridotto l’Ippica in questi anni,di dover trovarsi “senza” dirigenti al Ministero…?>.
RingraziandoLa per l’attenzione che mi ha dedicato,l’occasione mi e’ gradita per inviarLe i miei piu’ distinti saluti e sinceri auguri per il Suo non facile lavoro Istituzionale.
In fede:Celin SergioVia San Marco,296

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