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Gallarate: lettera aperta al Sindaco dagli “Amici della Terra”



lettera aperta ad Andrea Cassani sindaco di Gallarate

Arturo Bortoluzzi presidente della Amici della Terra/Varese-ONLUS Varese invia una lettera aperta ad Andrea Cassani sindaco di Gallarate che ha per oggetto la “Piantumazione e gestione delle alberature”.

Egregio Signor Sindaco,

abbiamo appena polemizzato con il sindaco di Busto Arsizio e con quello di Varese perché non viene applicata la legge che impone di piantare un albero per ogni nato.

È una legge che non comporta pena alcuna e che per questo viene disattesa dai comuni che non considerano quanto l’albero  sia un bene necessario per una miglior vita del corpo sociale. Questo aspetto non può non essere considerato da parte di chi, come lei,  è responsabile della salute pubblica che dovrebbe quindi  garantire  a tutti coloro che abitano e lavorano a Gallarate.  Sarebbe quindi d’uopo spiegare ai cittadini per quale motivo Lei abbia mancato di tutelarli in questo momento di emergenza climatica.

Leggiamo che nei giorni passati l’associazione Legambiente Gallarate si è fortemente lamentata per non avere ricevuto una risposta sull’attenzione che il Comune riservava (a noi interessa anche la situazione attuale) agli alberi e sugli spazi destinabili alla loro coltivazione.

Come ha fatto Legambiente chiediamo il motivo per cui non è stata attuata da parte del Comune la Legge che impone al Comune di piantare un albero per ogni nato e altre norme sul censimento delle alberature. Chiediamo, per favore, quanti siano e i nati in Comune di Gallarate dal 1992 ad oggi, appellandoci al Foia e alle altre Leggi e Convenzioni che tutelano il diritto all’informazione.

Speriamo voglia esaudire la nostra richiesta. 

Questo, lo domandiamo in base alla Legge che impone a tutti i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato.

La legge risale al lontano 1992 ed è stata modificata e completata nel 2013, con la legge 10 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), che introduce anche il “bilancio arboreo”. Ogni sindaco deve far sapere quanti alberi ha trovato al suo insediamento e quanti ne lascia al termine del mandato. Sorge quindi spontaneo porre l’ulteriore quesito: quanti sono gli alberi ora in comune?

Riteniamo che abbia avuto tempo perché gli uffici potessero effettuare il calcolo!

La legge stabilisce anche che l’ufficio anagrafico comunale debba fornire ai genitori di ogni neonato registrato «informazioni dettagliate circa la tipologia dell’albero e il luogo in cui è stato piantato».

Chiediamo copia cortesemente dell’ordine impartito dalla Giunta comunale di Gallarate. 

Sarebbe veramente strano che una città limitrofa alla città giardino rinunzi alla piantumazione di nuovi alberi.

A quanto ammonta la spesa del Comune di Gallarate finalizzata all’acquisto di alberature e quante opere il Comune ha dovuto sostenere del 1992 ad oggi per smottamenti dovuti alla mancanza di radici drenanti?

Esiste un censimento degli spazi in Comune dove sia possibile fare delle piantumazione e dei luoghi dove, per trattenere la terra, sia necessario porre delle alberature . Vorremmo poi sapere quando intenda mettere a disposizione delle associazioni ambientaliste censite nell’albo provinciale delle associazioni di volontariato le richieste di abbattimento alberi prima che l’atto materiale avvenga?

Chiediamo quanto sia il personale dedicato alla valutazione cura del verde urbano? Chiediamo quale sia il livello di studio di ognuno? Chiediamo infine a quali corsi di aggiornamento negli ultimi tre anni ciascuno abbia partecipato? 

In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Cordialità, in attesa di riscontro

Il Presidente

Arturo Bortoluzzi

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