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11 morti negli USA per nuovo virus propagato dalle zanzare

Lo Sportello dei Diritti: Italia prepari piani contro zanzare che trasmettono l’ ENCEFALITE EQUINA ORIENTALE (EEE).

Un raro virus che si diffonde attraverso le zanzare ha causato 11 vittime negli USA. Proprio come l’Encefalite Giapponese o il West Nile, malattie simili che sono trasmesse dalle zanzare, anche l’encefalite equina dell’est colpisce il cervello della persona infettata, provocando dopo un periodo di 4-10 giorni di incubazione l’insorgenza improvvisa di sintomi come mal di testa, vomito, brividi e febbre alta. Nelle forme più gravi, però, si riscontrano disorientamento, convulsioni e coma, condizioni estreme che possono portare alla morte della vittima. Il tasso di mortalità riscontrato finora è di circa il 30%, mentre chi sopravvive mantiene danni cerebrali da lievi a gravi. Sebbene la statistica si basi su questi pochi casi registrati, sembra che le persone più a rischio siano gli over 50 e gli under 15. I Centers for Disease Control and Prevention hanno segnalato che quest’anno c’è stato un aumento insolito del numero dei casi segnalati e dei decessi: solitamente, infatti, ci sono solo da 5 a 10 casi nel Usa ogni 12 mesi, con circa il 30% di questi che portano alla morte. Nel 2019, invece, già quattro persone sono decedute in Michigan, tre in Massachusetts, tre in Connecticut e una nel Rhode Island. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sempre puntuale nell’avvisare i cittadini, ricorda che il virus si trasmette principalmente dalle punture della zanzara e sta colpendo soprattutto l’America orientale. Al momento non esiste una cura specifica contro questo tipo di infezione: gli antibiotici sono inutili contro i virus e non è stato ancora approntato un antivirale efficace, perciò l’unica terapia attuabile consiste nella cura dei sintomi in ospedale. Per questo motivo è ancora più importante la prevenzione, limitando il più possibile le punture di zanzara attraverso l’uso di abiti coprenti e prodotti repellenti, oltre che all’adozione di pratiche virtuose per combattere la diffusione di questi insetti.

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