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Vanno per mangiare le rane ma ingoiano solo rospi

I “friggitori” di rane della Pro Loco

Sagra delle rane a Bardello, un’ora di coda e alle otto di sera le rane erano finite, ma non per tutti…

Si sa che le rane piacciono o non piacciono e farle fritte a casa è un bel lavoro, per cui gli appassionati di rane, appena vedono che in giro c’è sentore di sagra di rane, accorrono numerosi. Ma da lì a mangiarle il passo è lungo, soprattutto se dopo un’ora di coda, come ti presenti in cassa, ti dicono che sono finite. Pazienza, si sa che le Pro Loco spesso hanno un’affluenza di pubblico superiore al previsto e, a una data ora, magari della domenica sera, dopo tre giorni di sagra, il cibo può iniziare a scarseggiare, ma il sabato sera, alle otto di sera, la cosa lascia un po’ perplessi, diamo atto che sono tutti volontari e i soldi raccolti vanno alla comunità. Va bene. Cosa fai visto che hai fatto la fila, aspetti degli amici e non hai voglia di andare nuovamente in pizzeria, opti per la solita salamella e con la salamella un bicchiere di prosecco, per inciso bicchiere di plastica, dimensioni da distributore automatico, a…2 euro, il prezzo ci starebbe anche, ma la quantità? Risparmiatevi pure i conti di quanti “cl” ci stanno in un bicchierino da caffè, tanto la birra in Italia viene venduta a quattro o cinque euro chiamandola da “mezzo” e sono solo 40 cl e nessuno protesta. Tornando alle nostre, anzi “vostre rane fritte bardelliane“, una cosa ha veramente dato fastidio che qualcuno, dopo di noi, si sedesse a tavola con tanto di vassoio piene di rane fritte. “Scusi le aveva prenotate?” – “No, ma io sono di Bardello” – “Ah” – “Ma guardi che le rane ci sono ancora.” Ritorniamo alla cassa e le due “gentilissime” e, ripeto volontarie cassiere, mi confermano che “le rane son finite”, non senza farmi notare che intralciavo la coda e facevo perdere tempo per una cosa già detta. Intanto mi passa vicino uno con la sua porzione di rane. Allora ingoiare rospi puoi anche farlo, si intende a fin di bene sorvolando anche sulla manifesta incapacità degli organizzatori: coda alla cassa, coda per avere il cibo, rane ritornate anzi tempo nel Lago di Biandronno prima di essere fritte, bicchierini di prosecco troppo piccoli per essere veri. Ma essere presi per i fondelli no. Devo comunque dire che è dalle piccole cose che si capisce che l’Italia sta cambiando. Il politico, come il sotto scritto, Consigliere dell’Unione dei Comuni Ovest Lago di Varese, non ne ha approfittato, contento di continuare la lotta contro i privilegi, il clientelismo e le mafie, il “popolo”, almeno quello di Bardello si.

Gianni Armiraglio

La coda di un’ora alla Sagra a Bardello
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