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Facebook, decide in maniera insindacabile

L’assurdità della censura di Facebook, una risposta arrivata :

“Abbiamo stabilito che non puoi usare Facebook. Per maggiori informazioni sulle normative di Facebook, consulta la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook:

https://www.facebook.com/legal/terms/?ref=cr

Purtroppo, per motivi di sicurezza, non possiamo fornirti altre informazioni sul motivo per cui il tuo account è stato disabilitato. Ti ringraziamo per la comprensione, dato che questa decisione è insindacabile. “

come funziona Facebook?

L’obiettivo di Facebook è dare agli utenti il potere di creare community e rendere il mondo più unito. ” questo è uno dei punti utilizzati per chiarire nel loro regolamento quali sono gli obiettivi ( noi maliziosi pensiamo che sia solo l’aspetto economico su cui ci soffermeremo in altra occasione).

Gli utenti utilizzano la piattaforma che viene pagata da aziende o comunque inserzionisti che desiderano farsi conoscere e infatti

Facebook aiuta l’utente a trovare e a connettersi con persone, gruppi, aziende, organizzazioni e altri soggetti di interesse nei Prodotti Facebook in uso.

La possibilità di trovarsi è reale e concreta senza alcun dubbio, però ci sono delle regole.

Lotta ai comportamenti dannosi, protezione e supporto della community di Facebook, altro punto citato a dimostrazione del loro impegno e coinvolge anche altre aziende ( punto dubbio su cui vorremmo capire meglio), : “Facebook adotta misure idonee, ad esempio offrendo aiuto, rimuovendo contenuti, bloccando l’accesso a determinate funzioni, disabilitando un account o contattando le forze dell’ordine. Facebook condivide dati con altre aziende di Facebook quando individua un uso improprio o un comportamento dannoso da parte di qualcuno che usa uno dei Prodotti di Facebook. “

Gli interventi in teoria chiari non lo sono se affidati a macchine e programmi e di questo si tratta:

” Facebook sfrutta e sviluppa tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, i sistemi di apprendimento automatico e la realtà aumentata, per consentire agli utenti di usare i propri Prodotti in modo sicuro, indipendentemente dalle loro abilità fisiche o dalla loro posizione geografica. Queste tecnologie, ad esempio, aiutano gli utenti con disabilità visive a capire i contenuti o i soggetti di una foto o di un video condiviso su Facebook o Instagram.

Una macchina, un algoritmo, un programma può capire cosa rappresenti una foto? La foto di incidente può servire a prevenirne altri, può spingere a rallentare, a usare prudenza, oppure può essere interpretata come espressione di violenza per la drammaticità, per il sangue o per volti sfigurati, gambe tagliate, ecc.

Come fa un programma a stabilire se una foto rientra o no nella normativa? Semplice, Facebook si affida al giudizio e alle segnalazioni.

Chi segnala può farlo e spesso lo fa per una serie di motivi che possono essere vari: politica, rivalsa verso il collega antipatico, interesse economico verso un’azienda o un giornale concorrente.

Sono però valutazioni personali e di parte, come nel caso del nudo: una statua è un elemento pornografico? Un capezzolo di una donna è porno, o è una scollatura ad hoc, magari di una signora che si offre a pagamento, oppure di una bagnante col costume slacciato!

Semplici esempi per dire che tutto è opinabile e contestabile, per cui quando si prendono posizioni così ferme senza certezze assolute allora si entra in un altro ambito.

La recente vicenda del blocco di alcuni partiti politici legali e anzi facenti parte di alcune istituzioni (eletti nei comuni ad es.) fà rabbrividire: non si tratta di liti da condominio, al bar o in una chat, ci sono anni di lavoro di persone che costruiscono con pazienza e sacrificio un futuro alla propria associazione, gruppo, azienda e anche collegamenti, foto, video personali che non dovrebbero essere messi in gioco e/o discussione per la pubblicazione di un post o di un comunicato, o per una considerazione.

Facebook non può fare il poliziotto del mondo, la Polizia può e deve intervenire in caso ci siano violazioni e reati.

Qualcuno eccepisce però che si tratta di un soggetto privato con sede all’estero, bene rispondo io, la legge non vale e non è uguale per tutti?

Bloccare un gruppo perchè uno sbaglia non può diventare la regola, le responsabilità sono personali, altrimenti si cade nel razzismo e nell’odio verso movimenti di destra nel caso di questi giorni, ma la violenza e l’odio vanno combattuti oppure dipende dalla parte politica che li esercita?

I movimenti di estrema sinistra non sono stati osteggiati e bloccati come mai? C’è differenza di trattamento, è ovvio.

Il blocco senza alcun avvertimento e a gradi influisce e influirà sempre più a livello economico portando all’uscita di massa, cosa che sta cominciando ad avvenire da Facebook in favore di Telegram, Twitter, ecc., e i guadagni col tempo diminuiranno anche e sopratutto da una certa parte politica che si vede osteggiata, ci rifletta Mark Zuckerberg

In America, come nel resto del mondo ci sono movimenti simili a quelli italiani e come mai visto che Facebook è mondiale, i blocchi e le rimozioni sono avvenuti solo in Italia? Il dubbio è che magari si addolciscano le posizioni e le richieste economiche (tasse) ammiccando e strizzando l’occhiolino al nuovo Governo di sinistra?

Infine anche al di là degli aspetti politici, i blocchi a tempo indeterminato cose mai viste e mai avvenute su cui si esprimeranno i giuristi, non riguarderanno solo gli aspetti politici ma ci saranno rivendicazioni di carattere economico per la cancellazione di gruppi, pagine,video che hanno un valore non da poco visto che tante campagne politiche erano anche a pagamento.

Non è che alla fine Facebook dovrà rendere parecchi soldi per i danni d’immagine, di censura e per il materiale trattenuto che deve essere messo a disposizione dei proprietari ( foto, video, ecc.) che negli anni lo hanno condiviso e messo a disposizione di tutti gli interessati.

La presente sarà spedità via twitter al fondatore Mark Zuckerberg per le risposte.

Nel frattempo chi si trova privo del materiale condiviso potrà decidere se fare ricorso, azione legale e politica contro decisioni improvvise, irreversibili di chiaro stampo non democratico, toccando pagine e gruppi privati con ricordi personali che nulla hanno a che vedere con Forza Nuova e Casa Pound.

Giuseppe Criseo

Presidente

CASADEGLITALIANI

www.casadeglitaliani.it

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