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Olimpiadi invernali 2026. Giorgetti: “Legge a prescindere dal Governo”

Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, arrivando alla BerghemFest ha commentato il vertice svoltosi a Milano tra gli enti locali in cui e’ emersa la necessita’ di una legge speciale entro novembre per le Olimpiadi del 2026: “Oggi (martedì 27, ndr) hanno fatto la riunione gli enti locali a Milano: qualsiasi governo ci sara’ fara’ la legge olimpica che abbiamo concordato. Non c’e’ alcun problema”.

Parole che giungono dopo la riunione a porte chiuse in Regione Lombardia cui hanno preso parte i governatori leghisti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, i sindaci di Milano e Cortina, Beppe Sala e Gianpietro Ghedina, il presidente del Coni Giovanni Malagò.

“Nel corso della riunione odierna si e’ confermata la governance del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Milano e Cortina, che si basera’ su tre entita’: il Consiglio Olimpico che da’ gli indirizzi, l’agenzia di progettazione che fa i lavori e l’Ocog (il Comitato Organizzatore), che sara’ la societa’ che gestira’ tutto il processo. Per quanto riguarda l’Ocog, il tavolo olimpico ha dato la preferenza per la fondazione perche’ consente un po’ piu’ di flessibilita’”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del tavolo olimpico organizzato a Palazzo Lombardia tra Coni e le istituzioni locali coinvolte.

“Per quanto riguarda il Ceo dell’Ocog – ha aggiunto Sala -, si e’ approvato il profilo e non si e’ parlato dei nomi. L’identikit e’ quello di una persona con esperienza internazionale, meglio se conosce anche il pubblico oltre che il privato, meglio se arriva da un mondo di eventi e di sport. Pero’ deve essere una persona con un’esperienza sufficientemente aperta e che abbia dimostrato di saper gestire eventi del genere. Aggiungo che serve qualcuno che rimanga per degli anni, almeno sei. Non deve essere necessariamente italiano, ma deve conoscere bene l’italiano. Il nome sara’ individuato in questi mesi, entro fine anno”

“Il Cio da’ un timing rigoroso per arrivare in tempo, ma mi auguro di non doverli fare aspettare. Non ho risposte su cio’ che effettivamente succedera’ se non dovesse essere approvata entro novembre”.

La figura del Ceo dovrebbe emergere nella prossima riunione del tavolo dei Giochi, che si terra’ a Palazzo Lombardia il 18 settembre. Lo ha annunciato il presidente del Coni Giovanni Malago’. “Ci saranno due riunioni una il 18 settembre qui a Palazzo Lombardia dove si metteranno i ‘puntini sulle i’ sulla figura del Ceo, direttore generale e amministratore delegato dellOcog (il comitato organizzatore)”, ha spiegato Malago’.

“Oggi – ha proseguito il presidente del Coni – si e’ definita nel dettaglio la job description e le caratteristiche di questa persona: se il 18 non dovesse esserci condivisione unanime tra gli stakeholder su questo nome, e’ gia’ prevista un’altra riunione il 3 ottobre, a Verona, e questa volta si dovra’ ‘andare a dama’, perche’ da novembre questa persona dovra’ essere operativa”.

A chi gli ha chiesto se sia gia’ stato individuato un head hunter per trovare questa figura, Malago’ ha replicato che “e’ stato individuato un soggetto che, se il 18 non ci sara’ il nome, entrera’ in azione in modo piu’ incisivo e preponderante. Da qui al 18 gli stakeholder presenteranno, se li avranno, dei nomi e se non ci sara’ condivisione l’head hunter presentera’ dei soggetti”.

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