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Autonomia. Assessore Galli: spiace che presidente Svimez non abbia letto testo e straparli di nord che penalizza il sud

Stefano Bruno Galli

“Sull’autonomia regionale stiamo assistendo a un dibattito surreale e a inaccettabili mistificazioni, con insensati allarmi su regioni di serie A o B o su spaccature a livello nazionale”.

E’ il commento dell’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli alle dichiarazioni del presidente Svimez intervenuto al Meeting di Rimini.

“Spiace constatare che neppure il presidente dello Svimez, Adriano Giannola, oggi ospite del meeting di Rimini – prosegue Galli – non si sia preso il disturbo di leggere il testo in discussione e parli, senza sapere nulla, di un Sud che si impoverirebbe e di un presunto sovranismo regionale”.

“Intanto ricordiamo a Giannola – continua l’assessore regionale della Lombardia Galli – che si sta attuando una riforma prevista dalla nostra Costituzione. Cerchiamo di attuare il regionalismo differenziato previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, che non è mai stato applicato. Il nostro percorso è un atto di grande lealtà costituzionale. Poi, visto che Giannola non ha chiaramente letto il testo lo informiamo che le risorse che resteranno alle Regioni sono le stesse attualmente già stanziate per le singole competenze che verranno decentrate. I trasferimenti non cambieranno neppure di un euro: la vera sfida è proprio questa, risparmiare ulteriormente a parità di servizi erogati, innescando meccanismi di virtuosità con il deliberato obiettivo di reinvestire per elevare la qualità degli stessi servizi. É la sfida della responsabilità e dell’efficienza. Le regioni meridionali in cosa sarebbero dunque penalizzate? Per le Regioni che per ora non intraprenderanno il percorso del regionalismo differenziato non cambierà nulla, neppure un euro, rispetto a quanto ricevono oggi”.

“L’autonomia deve andare avanti – conclude Galli – perché serve per responsabilizzare gli enti locali e per dare servizi migliori ai cittadini. Serve a risparmiare risorse, cosa che purtroppo oggi non accade in molte regioni meridionali dove gli errori e gli sprechi di pessimi amministratori, che devono essere mandati a casa, sono coperti e giustificati anche dallo Svimez. L’autonomia è utile per premiare quegli enti territoriali che hanno una gestione virtuosa delle risorse, che sanno ben amministrare per il bene dei propri cittadini. La Lombardia in questo è un esempio da seguire”.

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