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Open Arms: i minorenni appena sbarcati diventano maggiorenni



Open Arms: i minorenni appena sbarcati diventano maggiorenni
Open Arms: i minorenni appena sbarcati diventano maggiorenni

In questa strana fase storica nel nostro paese le tragedie diventano loro malgrado farse e dei 27 minori sbarcati dalla Open Arms 8, una volta toccato terra, ammettono subito di essere maggiorenni.


Il Ministro degli Interni cede “suo malgrado” alle pressioni del Primo Ministro e 27 presunti minori sbarcano dalla nave a Lampedusa sbloccando, almeno parzialmente la fase di stallo della Open Arms che da sedici giorni è ferma alla fonda sull’isola con il suo carico di clandestini.
In una lettera il Premier aveva ribadito al Ministro degli Interni la necessità dell’autorizzazione allo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave Open Arms e confermato la disponibilità della Commissione europea e di alcuni Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità.
Ma, una volta scesi, 8 di loro confessano ai poliziotti, secondo il ministro degli interni Salvini, di essere maggiorenni.
“Vedremo gli altri… Dopo i ‘malati immaginari’, ecco i ‘minorenni immaginari’! Mentre altri cedono, io non cambio idea”, twitta il ministro.
I 19 presunti minorenni e gli 8 ex minorenni sono stati fatti sbarcare su due motovedette, della Guardia costiera e della Gdf e subito condotti nell’hotspot dell’isola, mentre sulla nave rimangono 107 ospiti.
Matteo Salvini sottolinea che lo sbarco dei presunti minori “è una scelta di esclusiva responsabilità del premier” e che “la linea del Viminale non cambia” e fonti del Viminale ricordano che “già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio”, che si è espresso contro il divieto di sbarco.
Nel frattempo, la Procura di Agrigento ha disposto una ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie di coloro che rimangono a bordo della nave spagnola.
Matteo Salvini intanto su Twitter fa notare ai responsabili della nave spagnola che “In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna… quella delle ONG è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo”.
Inoltre, il medico, responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio, che momentaneamente non si trova nell’isola, ieri ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite.
“Se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare, perché le loco condizioni erano buone, tranne un caso di otite facilmente curabile” ha sostenuto il medico.



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