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GDO e il carrello della SPESA.

CHI DECIDE COSA MANGIAMO? DOPO LE NUMEROSE INCHIESTE SULLE FILIERE AGRO-ALIMENTARI,PROVIAMO A VEDERE COSA STA DIETRO AGLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI E QUALI SONO LE DINAMICHE CHE LI MUOVONO.
COSA MANGIARE PER PRANZO? OGGI FAR LA SPESA NON EQUIVALE PIU’A UNA SEMPLICE SODDISFAZIONE DI UN BISOGNO PRIMARIO, MA E’ QUASI UN’ESPERIENZA EMOZIONALE. IL GESTO LO FACCIAMO NOI,QUELLO DI METTERE LA SPESA NEL CARRELLO, MA COSA E CHI CI SPINGE VERSO UN PRODOTTO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO? IN ALTRE PAROLE CHI DECIDE VERAMENTE COSA MANGIAMO? CHI E’ IL VERO “DEUS EX MACHINA”DELLA NOSTRA SPESA QUOTIDIANA? RECENTEMENTE IL SUPERMERCATO E’ STATO DEFINITO IL “PARTITO POPULISTA” ANTE LITTERAM, PERCHE’ CONOSCE IL CLIENTE PIU’  DI CHIUNQUE ALTRO, REGISTRANDONE GIORNO PER GIORNO I CAMBIAMENTI NELLE ABITUDINI, NEGLI STILI DI VITA, NEI COMPORTAMENTI. IL LIVELLO DI CONTROLLO RICORDA QUELLO CHE ORWELL DESCRIVE NEL “GRANDE FRATELLO”. AD ESSERE SOTTO TRACCIA NON SONO I PRODOTTI BENSI’ I CONSUMATORI, CHE DI FATTO SONO SCHEDATI NE SONO UN ESEMPIO LE CARTE FEDELTA’ O ALTRE COSE SIMILARI E PRESTO LA GDO (grande distribuzione organizzata) LO FARA’ ANCHE CON LE NUOVE TECNOLOGIE. LA LIBERTA’ DI SCELTA DI CUI CI SENTIAMO PADRONI QUANDO NEL SUPERMERCATO SCEGLIAMO UN PRODOTTO, UNA MARCA DI PASTA PIUTTOSTO CHE UN ALTRA, IN REALTA’SIAMO SPINTI DA UNA OPERAZIONE DI MARKETING MIRATA E PUNTUALE CHE INCOMINCIA CON LA PUBBLICITA’ E FINISCE SUGLI SCAFFALI. OLTRE AL DIRITTO DI SCEGLIERE C’E’ PURE UN’ALTRA QUESTIONE ANCOR PIU’ GRAVE. SECONDO L’ONU NEL 2050 SULLA TERRA CI SARANNO 10 MILIARDI DI PERSONE, LA VERA SFIDA SARA’ SFAMARLE TUTTE. NEL CORSO DEGLI ANNI C’E’ CHI HA FIUTATO L’AFFARE E COSI’ IL CIBO E’ DIVENTATO UNA COMMODITY,UNA MERCE DI SCAMBIO,IL CUI VALORE E’ VOLITIVO E SLEGATO DAI COSTI REALI DI PRODUZIONE; PRODURRE IN GRAN QUANTITA’ A SCAPITO DELLA QUALITA’. PER  QUESTO LE SCELTE ALIMENTARI DEI CONSUMATORI HANNO UN IMPATTO NON SOLO SULLA LORO TAVOLA, MA SU TUTTA LA FILIERA; SU CHI QUEGLI ALIMENTI LI PRODUCE E LI TRASFORMA, AGRICULTORI, ALLEVATORI E ARTIGIANI. E A QUESTO PUNTO NON POSSIAMO PIU’ PARLARE SOLO DI BONTA’ E CALORIE DI UN ALIMENTO MA ANCHE DELLE CONSEGUENZE CHE IL CONFEZIONAMENTO HA SUI LAVORATORI,SULL’AMBIENTE E SULLA BIODIVERSITA’.
IL PREZZO DEL SOTTO COSTO. QUANDO USCIAMO DAL SUPERMERCATO AVENDO SPESO PER LA PASSATA DI POMODORO 35 CENTESIMI O LA BUSTA DELL’INSALATA A 98 E UN LITRO DI LATTE A 59, LA SENSAZIONE E’ QUELLA DI AVER FATTO UN GRANDE AFFARE. IN REALTA’ ABBIAMO PERSO IN MOLTI, ANZI TUTTI. PERDONO GLI AGRICOLTORI CHE VEDONO PAGARE I POMODORI MENO DI QUELLO CHE HANNO INVESTITO PER COLTIVARLI, IN ALCUNI CASI PREFERISCONO LASCIARLI MARCIRE SULLE PIANTE. CI PERDONO I BRACCIANTI AGRICOLI, VISTO CHE I PRIMI COSTI CHE I DATORI DI LAVORO TAGLIANO E’  QUELLO DELLA MANODOPERA. QUINDI LE DUE CONSEGUENZE PIU’ EVIDENTI DEL SOTTO COSTO SONO: LO SPRECO ALIMENTARE E IL LAVORO NERO. MA A VENDERE LA PASSATA A 35 CENTESIMI NON CI GUADAGNO NEPPURE IL SUPERMERCATO ANCHE SE A LORO POCO IMPORTA VISTO CHE LE OFFERTE SONO I PIU’ POTENTI MEZZI PER ATTRARRE I CLIENTI -LE NUOVE FRONTIERE DEL MARKETING-. OGNI ANNO IN ITALIA SI STAMPANO 12 MILIARDI DI VOLANTINI PER LA PUBBLICITA’ DELLA GDO – CIRCA 200 PER ABITANTE COMPRESI I NEONATI- UNA MONTAGNA DI CARTA. PER RIENTRARE DAI COSTI E PER RICAVARE IL GUADAGNO LA GDO SI RIFA’SUI FORNITORI IMPONENDO LORO UNA SERIE DI “GABELLE” LA PIU’ FAMOSA E’ IL LISTING FEEOSSIA UNA SOMMA DA VERSARE PER POSIZIONARE LA MERCE SULLO SCAFFALE, UNA PRASSI COMUNE SE SI VUOLE PASSARE DAL COLLO DI BOTTIGLIA DELLA GDO, UNA SPECIE DI RICATTO A CUI E’ DIFFICILE SOTTRARSI CONSIDERANDO CHE CIRCA IL 70% DEGLI ACQUISTI ALIMENTARI OGGI AVVIENE IN SUPERMERCATO.
L’IMPATTO SULL’AMBIENTE. L’ALTRA GRANDE VITTIMA DEL POTERE CHE ESERCITA LA GDO SULLE SCELTE ALIMENTARI E’ L’AMBIENTE, IL CONSUMO DEL SUOLO E DELL’ACQUA. L’UTILIZZO MASSICCIO DI FERTILIZZANTI E IL PROLIFERARE DELLA PLASTICA NE SONO GLI ASPETTI PIU’ EVIDENTI. LA SINTESI DI TUTTO CIO’E’ RACCHIUSO IN UNA SEMPLICE BUSTA DI INSALATA. L’ATTENZIONE NEI CONFRONTI DEL CIBO OGGI E’ TALE CHE PER MOLTI SI E’ TRASFORMATA IN UNA VERA E PROPRIA OSSESSIONE, ALIMENTATA ANCHE DALLE TRASMISSIONI TELEVISIVE E DALLA LETTERATURA E DAGLI CHEF CHE HANNO RAGGIUNTO UN POTERE MEDIATICO AL PARI DI CERTE ROCK STAR. LE MODE GASTRONOMICHE SI SUSSEGUONO ALCUNE HANNO LA MEGLIO SU ALTRE, PENSIAMO A QUELLE DELL’AVOCADO CHE OGGI E’L’INGREDIENTE CLOU IN MOLTI PIATTI, MA LA CUI CULTURA INTENSIVA, PER SODDISFARE LE RICHIESTE STA DESERTIFICANDO INTERE AREE DEL CILE. TRA ALIMENTI “FREE FROM” E “RICCHI DI…”SI E’ PERSO COMPLETAMENTE IL CONTATTO CON LA NATURA. C’E’ UN COMPLETO DISTACCO FISICO TRA COLORO CHE PRODUCONO E COLORO CHE MANGIANO. DIETRO GLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI C’E’INSOMMA UN MONDO CHE DOVREMMO CONOSCERE MEGLIO PER POTER FARE POI DELLE SCELTE CONSAPEVOLI.

CSEDIAFU.(conf.ne sup.re enti di alta formazione universitaria)

dal sito https://cittanuovacastiglione.blogspot.com/

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