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Sanità, Lombardia, pioggia di fondi per investimenti e nuove assunzioni

Oltre 250 milioni di euro in più per il buon funzionamento del sistema sanitario regionale.

“Fondi che Regione Lombardia ha ottenuto dal Riparto del fondo sanitario nazionale – spiega Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali – e che si articolano in 75 milioni per lo sviluppo del sistema sanitario, 100 milioni per gli investimenti, 12 milioni per nuove assunzioni, 30 milioni sulla farmaceutica, 10 milioni per l’eliminazione del superticket e quindi 32,5 milioni per lo sviluppo del sistema socio-sanitario”.

“Queste risorse sono state rese disponibili dalla Giunta regionale, che ha approvato la delibera di Aggiornamento delle regole di sistema 2019” precisa il Presidente della Commissione.

“All’interno dei 32,5 milioni – prosegue Monti – la parte principale, 17,2 milioni, servirà alla creazione di posti aggiuntivi nelle strutture accreditate, per un totale di 468 posti.

Ma non mancherà l’attenzione al potenziamento della rete d’offerta delle RSA (10 milioni) e al rafforzamento delle misure dedicate al Disturbo dello spettro autistico e per i servizi di neuropsichiatria infantile (5 milioni)”.

In Consiglio regionale, domani, verranno votati provvedimenti di grande importanza per l’offerta sanitaria ai malati.

Verrà infatti richiesto uno stanziamento di fondi per andare a coprire con l’installazione del sistema di climatizzazione quegli ospedali che ancora non risultino coperti.

Questo l’obiettivo dell’Ordine del giorno alla legge regionale sull’Assestamento di Bilancio 2019-2021 che andrà in Aula domani, presentato dal Presidente Monti.

“Regione Lombardia ha stanziato 80 milioni di euro che serviranno per finanziare gli interventi di ristrutturazione e di adeguamento strutturale dei presidi sanitari del territorio – spiega Emanuele Monti – tra questi interventi va data priorità all’installazione del sistema di aria condizionata.

Soprattutto nel periodo estivo, infatti, va posta adeguata attenzione sulle condizioni climatiche e sulle loro conseguenze in termini di temperatura, afa ed umidità, per garantire il benessere dei pazienti, in primis anziani, ma non solo.

“È fondamentale per noi come Commissione Sanità assicurarci che siano garantiti standard adeguati di funzionalità rispetto alle strutture igieniche e di areazione dei locali degli ospedali – prosegue l’esponente della Lega – occorre quindi intervenire nelle strutture ospedaliere che risultano ancora scoperte di impianti di condizionamento dell’aria”.

Quest’ordine del giorno nasce per finanziare il progetto su Cittiglio, ma verrà allargato per dare la stessa risposta a tutti gli ospedali che ne hanno bisogno.

Monti è inoltre promotore di un altro Ordine del giorno, insieme alla collega di Commissione Selene Pravettoni, che lo ha presentato, sulle cure palliative. 

“Le cure palliative rappresentano sono gli interveneti diagnostici, terapeutici e assistenziali fondamentali per garantire il miglioramento della qualità della vita dei pazienti che purtroppo hanno ormai una prognosi irreversibile – sottolinea Monti – e offrono al malato un sistema integrato di cure multidisciplinari, caratterizzate da interventi sanitari (controllo del dolore e dei sintomi), socio-sanitari, psicologici e altre,  erogate da equipe di operatori specializzati in questo tipo di assistenza”.

“Sono infatti stati previsti stanziamenti per 2 milioni di euro per le cure palliative domiciliari” sottolinea Monti.

“Allo stesso tempo è obiettivo della manovra assicurare il raggiungimento in tutte le Asst di una dotazione di posti a contratto pari al 90% della media regionale.

Dopo aver individuato, per ciascuna Asst, il numero di posti aggiuntivi necessari per raggiungere tale soglia, si è proceduto alla verifica, per ciascun territorio, dell’esistenza di posti accreditati e non a contratto e al confronto con il suddetto numero di posti aggiuntivi attivabili” sottolinea il Presidente di Commissione.

“L’incremento di risorse per far fronte a questa necessità sarà annualmente di 903mila euro – conclude Monti – per i mesi del 2019 in cui sarà potenziato il servizio, i costi previsti sono di 302mila euro”.

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