Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

VENTI STUDENTI-AMBASCIATORI DELL’INSUBRIA IN PARTENZA PER LA RUSSIA

Viaggio non convenzionale con il professor Giorgio Zamperetti per una delegazione di ragazzi di Varese e Como, di vari corsi di laurea, che saranno impegnati in incontri con istituzioni, diplomatici e professionisti del Paese degli Zar

Varese e Como, 22 luglio 2018 – «Insubria goes to Russia»: con questa scritta su una sgargiante t-shirt rossa che esprime tutta la loro energia, venti tra i migliori studenti dell’Università dell’Insubria stanno per partire per il più esteso Stato del globo, accompagnati da Giorgio Zamperetti, docente di Diritto commerciale e delegato del rettore all’internazionalizzazione. Un viaggio di dieci giorni tra Mosca e San Pietroburgo, dal 24 luglio, con l’obiettivo di consentire ai ragazzi un approccio non convenzionale con la vita, la cultura, la storia e l’arte del Paese degli Zar: sono infatti in programma incontri in contesti di primo piano, istituzionali e diplomatici, che possono fornire contatti professionali utili per l’ateneo e i futuri laureati.

Gli studenti, vincitori di una borsa di studio, sono di Varese e Como e frequentano vari corsi di laurea tra cui Giurisprudenza, Medicina, Economia, ma anche Comunicazione, Mediazione linguistica e Ingegneria ambientale. La missione si inquadra in un format di successo, che ha visto esperienze analoghe svolgersi negli anni scorsi in Giappone, Stati Uniti e Cina.

Il rettore Angelo Tagliabue ha incontrato la delegazione prima della partenza: «Ragazzi, i vostri sorrisi sono i migliori biglietti da visita per l’ateneo. La curiosità positiva che emanate è quella che porta a conoscere il mondo, a fare esperienze che i social non possono offrire. Ragionate sempre con la vostra testa e sappiate poi confrontarvi con gli altri, perché la squadra è vincente e non il singolo».

Dice Giorgio Zamperetti, ideatore del format: «Saranno gli studenti a guidare me. Sono loro i nostri migliori ambasciatori: con la loro vitalità sapranno trasmettere l’immagine di un ateneo dinamico e internazionale. Il nostro roadshow si tradurrà in contatti e occasioni di alto profilo; i neodiplomati che stanno scegliendo in questi giorni a quale corso di laurea iscriversi dovrebbero riflettere attentamente: opportunità del genere, a quanto mi consta, non le offre nessun altro».

Interviene anche il console italiano a San Pietroburgo Alessandro Monti: «Siamo lieti di propiziare la bella iniziativa dell’Università dell’Insubria, un ateneo in crescita che testimonia l’eccellenza delle istituzioni accademiche italiane».

Mosca la rappresentanza dell’Insubria sarà accolta all’Ambasciata d’Italia dal ministro plenipotenziario Guido De Sanctis, che condurrà un focus sulle relazioni politico-economiche della Russia con l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea: temi delicati e cruciali dello scenario geopolitico, venuti alla ribalta con la recente visita di Putin a Roma. Contatti interessanti si svilupperanno nell’incontro con l’associazione delle imprese italiane in Russia (Gim Unimpresa), che raduna entità del calibro di Pirelli, Luxottica e Banca Intesa ma anche aziende di media dimensione, che tra le steppe hanno saputo conquistare spazi importanti attraverso il Made in Italy.

I giuristi del gruppo raccoglieranno poi stimoli e forse opportunità di stages incontrando gli avvocati di Atkp, una primarialaw firm che assiste imprese italiane e russe in complesse operazioni transnazionali, mentre gli studenti di economia – tra i quali due di madrelingua russa – si confronteranno con il case history di Oasis Group della famiglia Quaia, una azienda friulana nel campo dell’arredamento che, partita da una dimensione artigianale un secolo fa, ha saputo internazionalizzarsi grazie al dinamismo della quarta generazione.

Non mancheranno momenti culturali e accademici: dopo una visita a segrete stanze del Cremlino normalmente non accessibili al pubblico, il menù moscovita si chiuderà con un incontro all’Università Statale per le Relazioni Internazionali (Mgimo), un ateneo da cui usciva la nomenklatura sovietica e che oggi sforna futuri ministri e diplomatici.

A quel punto, un treno ad alta velocità condurrà i giovani nella splendida San Pietroburgo, progettata da architetti italiani nel ‘700, dove saranno accolti dal console generale Alessandro Monti e da Maria Lucia Carnevale, delegata per i rapporti con le università, e dove li attendono l’inaugurazione di una mostra all’Accademia delle Belle Arti, un incontro all’Istituto Italiano di Cultura e, naturalmente, la visita al museo dell’Hermitage nel celebre Palazzo d’Inverno.

A San Pietroburgo Zamperetti siglerà anche due importanti accordi per collaborazioni scientifiche e scambi di docenti e studenti: con la North-Western State Medical University e con la State University of Economics, punte di diamante nei campi della medicina e dell’economia.

Viaggio non convenzionale con il professor Giorgio Zamperetti per una delegazione di ragazzi di Varese e Como, di vari corsi di laurea, che saranno impegnati in incontri con istituzioni, diplomatici e professionisti del Paese degli Zar

Varese e Como, 22 luglio 2018 – «Insubria goes to Russia»: con questa scritta su una sgargiante t-shirt rossa che esprime tutta la loro energia, venti tra i migliori studenti dell’Università dell’Insubria stanno per partire per il più esteso Stato del globo, accompagnati da Giorgio Zamperetti, docente di Diritto commerciale e delegato del rettore all’internazionalizzazione. Un viaggio di dieci giorni tra Mosca e San Pietroburgo, dal 24 luglio, con l’obiettivo di consentire ai ragazzi un approccio non convenzionale con la vita, la cultura, la storia e l’arte del Paese degli Zar: sono infatti in programma incontri in contesti di primo piano, istituzionali e diplomatici, che possono fornire contatti professionali utili per l’ateneo e i futuri laureati.

Gli studenti, vincitori di una borsa di studio, sono di Varese e Como e frequentano vari corsi di laurea tra cui Giurisprudenza, Medicina, Economia, ma anche Comunicazione, Mediazione linguistica e Ingegneria ambientale. La missione si inquadra in un format di successo, che ha visto esperienze analoghe svolgersi negli anni scorsi in Giappone, Stati Uniti e Cina.

Il rettore Angelo Tagliabue ha incontrato la delegazione prima della partenza: «Ragazzi, i vostri sorrisi sono i migliori biglietti da visita per l’ateneo. La curiosità positiva che emanate è quella che porta a conoscere il mondo, a fare esperienze che i social non possono offrire. Ragionate sempre con la vostra testa e sappiate poi confrontarvi con gli altri, perché la squadra è vincente e non il singolo».

Dice Giorgio Zamperetti, ideatore del format: «Saranno gli studenti a guidare me. Sono loro i nostri migliori ambasciatori: con la loro vitalità sapranno trasmettere l’immagine di un ateneo dinamico e internazionale. Il nostro roadshow si tradurrà in contatti e occasioni di alto profilo; i neodiplomati che stanno scegliendo in questi giorni a quale corso di laurea iscriversi dovrebbero riflettere attentamente: opportunità del genere, a quanto mi consta, non le offre nessun altro».

Interviene anche il console italiano a San Pietroburgo Alessandro Monti: «Siamo lieti di propiziare la bella iniziativa dell’Università dell’Insubria, un ateneo in crescita che testimonia l’eccellenza delle istituzioni accademiche italiane».

Mosca la rappresentanza dell’Insubria sarà accolta all’Ambasciata d’Italia dal ministro plenipotenziario Guido De Sanctis, che condurrà un focus sulle relazioni politico-economiche della Russia con l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea: temi delicati e cruciali dello scenario geopolitico, venuti alla ribalta con la recente visita di Putin a Roma. Contatti interessanti si svilupperanno nell’incontro con l’associazione delle imprese italiane in Russia (Gim Unimpresa), che raduna entità del calibro di Pirelli, Luxottica e Banca Intesa ma anche aziende di media dimensione, che tra le steppe hanno saputo conquistare spazi importanti attraverso il Made in Italy.

I giuristi del gruppo raccoglieranno poi stimoli e forse opportunità di stages incontrando gli avvocati di Atkp, una primarialaw firm che assiste imprese italiane e russe in complesse operazioni transnazionali, mentre gli studenti di economia – tra i quali due di madrelingua russa – si confronteranno con il case history di Oasis Group della famiglia Quaia, una azienda friulana nel campo dell’arredamento che, partita da una dimensione artigianale un secolo fa, ha saputo internazionalizzarsi grazie al dinamismo della quarta generazione.

Non mancheranno momenti culturali e accademici: dopo una visita a segrete stanze del Cremlino normalmente non accessibili al pubblico, il menù moscovita si chiuderà con un incontro all’Università Statale per le Relazioni Internazionali (Mgimo), un ateneo da cui usciva la nomenklatura sovietica e che oggi sforna futuri ministri e diplomatici.

A quel punto, un treno ad alta velocità condurrà i giovani nella splendida San Pietroburgo, progettata da architetti italiani nel ‘700, dove saranno accolti dal console generale Alessandro Monti e da Maria Lucia Carnevale, delegata per i rapporti con le università, e dove li attendono l’inaugurazione di una mostra all’Accademia delle Belle Arti, un incontro all’Istituto Italiano di Cultura e, naturalmente, la visita al museo dell’Hermitage nel celebre Palazzo d’Inverno.

A San Pietroburgo Zamperetti siglerà anche due importanti accordi per collaborazioni scientifiche e scambi di docenti e studenti: con la North-Western State Medical University e con la State University of Economics, punte di diamante nei campi della medicina e dell’economia.

Please follow and like us:
error

Lascia un commento