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Tutti pazzi per FaceApp

Tutti pazzi per FaceApp
Tutti pazzi per FaceApp

Il nuovo tormentone dell’estate 2019 è FaceApp è un’applicazione mobile sviluppata agli inizi del 2017 dalla società russa Wireless Lab e che permette di trasformare i volti delle persone facendoli sembrare più giovani o più vecchi o addirittura di cambiare sesso.

FaceApp è stata lanciata sia su IOS che su Android agli inizi del 2017 e usa una tecnologia di rete neurale per generare in automatico trasformazioni altamente realistiche di volti nelle fotografie può trasformare un volto per farlo sorridere, sembrare più giovane, sembrare più vecchio o cambiare sesso.
Partendo dalla foto di un volto si possono effettuare tutta una serie di manipolazioni come cambiare l’espressione, il trucco, il colore dei capelli, aggiungere barbe o chiome, occhiali e sfondi, tatuaggi e vignette.
Alla base della applicazione ci sono gli algoritmi di intelligenza artificiale e lo sviluppo di una nuova tecnologia che sfrutta le reti neurali per modificare in maniera realistica il volto nelle foto per cui, a differenza di altre applicazioni, dopo aver applicato i filtri la foto è ancora la tua.
La Wireless Lab è una società che ha sede a San Pietroburgo fondata da Yaroslav Goncharov e, dall’esordio a oggi, sono più di 80 milioni le persone che hanno scaricato il programma e l’hashtag #FaceAppChallenge è diventato virale.
Come un moderno virus FaceApp ha contagiato Vip e Nip infestando la rete con foto modificate grazie all’intelligenza artificiale e nello stesso tempo ha aperto un dibattito sull’uso che l’applicazione può fare di dati e foto anche perché i documenti ufficiali, sulla privacy e sulle condizioni d’uso, lasciano molti dubbi.
Modificando una foto con la applicazione tutti i dati inseriti passerebbero alla Wireless Lab di San Pietroburgo e potrebbero restare archiviati, potenzialmente all’infinito, nei server della società.
A prima vista si potrebbe essere indotti a pensare che l’applicazione sia di proprietà del gruppo Facebook-Instagram, invece è russa e la sua pagina Facebook, aperta il 27 gennaio 2017, conta oggi ben 310 mila utenti ed è gestita da tre russi ed un ucraino e nella sezione dedicata all’uso delle informazioni si legge che ‘potrebbe condividere i contenuti e le informazioni degli utenti con le aziende che fanno parte del gruppo di società di FaceApp’”.
L’applicazione, che permette di scaricare una scarna versione gratuita, è a pagamento e prevede una tariffa di 3,99 euro se si sceglie un abbonamento mensile, di 19,99 euro per quello annuale e, infine, di 43,99 euro per sempre.

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