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Carabiniere ferito a Terni, solidarietà della Polizia

Sono due i comunicati che citiamo per equità, segno che la misura è colma

Carabiniere ferito a Terni, solidarietà di Fsp Polizia: “Ennesima tragedia sfiorata mentre ancora non abbiamo il minimo delle tutele necessarie”

“Siamo vicini al collega dell’Arma dei carabinieri ferito a Terni e ci auguriamo che possa guarire al più presto. Siamo sgomenti nel pensare che questa situazione avrebbe potuto finire in maniera peggiore, e che per un banale intervento un uomo che stava svolgendo il proprio dovere avrebbe potuto non tornare all’affetto dei suoi cari. La verità è che in questo lavoro di banale, di scontato, di prevedibile non c’è nulla, e solo chi lo fa lo sa. La verità, purtroppo, è che le aggressioni, le resistenze, le reazioni verso i tutori dell’ordine sono ogni giorno più brutali, incontrollate, senza riserve e senza timori, e questo è frutto di un generalizzato modo di agire e di pensare che negli ultimi anni ha portato sempre più a criminalizzare chi veste l’uniforme e, parallelamente, a vedere chi attenta alla salute degli appartenenti alle forze di polizia passarla liscia. La verità, ancora più pesante da sopportare, è che mentre abbiamo sfiorato l’ennesimo dramma, mentre centinaia di altre donne e uomini in divisa fanno i conti con concreti pericoli ogni giorno che passa, ancora attendiamo dotazioni banali come spray, taser, telecamere. Mentre qualcuno ritiene più opportuno dedicare tempo e sforzi a trovare il modo di marchiarci con i numeretti identificativi. E intanto le leggi non sono abbastanza severe contro chi aggredisce i tutori dell’ordine, le pene non sono certe, concrete e reali, e la lista dei nostri feriti cresce vertiginosamente se è vero come è vero che, nello scorso anno, degli agenti che hanno operato su strada ne è finita in ospedale una media di uno ogni 3 ore e mezza”.    

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo il ferimento di un carabiniere a Terni.


Carabiniere ferito a Terni,
solidarietà di Fervicredo: “Chi presta servizio in strada rischia la vita ogni
istante e non ha tutele”

“Esprimiamo la nostra piena e totale
solidarietà al carabiniere ferito a Terni, colpito da un criminale che gli ha
sparato addosso durante un banale controllo. Mentre ci auguriamo che questo
valoroso militare possa guarire al più presto e tornare alla sua vita, non
possiamo non rilevare quanto atroce sia il rischio che corre chiunque presta
servizio in strada per garantire ordine e sicurezza ai cittadini. Un rischio
continuo, subdolo, rispetto al quale i Servitori dello Stato non sono
adeguatamente tutelati, specie considerato che l’aggressività e
l’imprevedibilità di chi si accanisce sugli operatori in divisa è sempre più
evidente e sfacciata. Ciò impone di predisporre ogni ulteriore e possibile
strumento di tutela di donne e uomini che uscendo di casa per andare a lavorare
non possono sistematicamente temere di non farvi rientro, senza se e senza ma e
senza perdere un giorno in più. Noi dedichiamo il nostro impegno ai Feriti a
causa del Dovere e alle Famiglie, e attraversando insieme a loro il labirinto
di dolore, sofferenza e choc che si deve subire dopo eventi così traumatici siamo
più coscienti che mai che, al di là di tutto quanto si deve fare nei confronti
di chi ha già subito il male, altrettanto si deve fare per chi presta servizio
e non deve cadere in quel baratro se si può evitarlo”.

Queste le parole con cui Mirko Schio,
Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e
del Dovere), esprime la vicinanza propria e della Onlus al militare dell’Arma
rimasto ferito a Terni, nel corso di una sparatoria nata dopo una colluttazione
avvenuta in mattinata con un giovane che gli ha sottratto l’arma e poi lo ha
colpito ad un piede.

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