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Bellinzona: condannata per molestie in rete con fotomontaggi hot

Una giovane donna della zona di Lugano è stata condannata
perché creava finte immagine pornografiche e le condivideva in rete. Ma la condannata si dichiara innocente e ha annunciato il ricorso.


La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha condannato la giovane luganese per coazione, ripetuta calunnia e ripetuta pornografia, ad una pena pecuniaria pari a 90 aliquote giornaliere e a una multa da 4.000 franchi.
I fatti contestati sono accaduti agli inizi del 2018 quando la giovane luganese avrebbe molestato un’altra ragazza con l’invio di e-mail con fotomontaggi a carattere pornografico che la riguardavano, inoltre avrebbe pubblicato le immagini in rete.
La tecnica usata era elementare e consisteva nel sovrapporre il volto della vittima a banali immagini pornografiche esplicite di attività sessuali.
La difesa dell’imputata ha sempre sostenuto che non vi fosse alcuna prova che i fotoritocchi fossero stati fatti dalla giovane luganese e che in alcuni episodi la stessa si trovasse altrove e quindi impossibilitata a mandare e-mail.
Di fatto gli invii sono collegati all’indirizzo IP della imputata, ma per la sua difesa questo non dimostrerebbe nulla in caso di una rete aperta non protetta da password.

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