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La cucina non ha muri e sbarre

A Miogni di Varese l’esperienza di sei detenuti  e delle loro ricette

Un unico progetto che unisce chi divide l’esperienza in comune di essere dietro le sbarre. ”Mandato di Cottura” a Como, “Diario dei sapori” a Bollate e oggi “Assaporiamo la libertà” a Varese, tre laboratori che danno vita ad una rivista “Cucinare al Fresco”, una raccolta di ricette realizzate da tre gruppi di detenuti che, in questo momento di moda e passione per il food, si inserisce in modo originale nel settore. Cucinare per “fare qualcosa di buono” mai come in questa iniziativa una frase di solito detta tra amici è vera ed appropriata, sappiamo tutti come la cucina sia momento di condivisione, di amicizia, di fare qualcosa insieme, è forse il sistema migliore per conoscersi e per farsi conoscere. Un piatto cucinato bene, una tavola imbandita dicono più di tante parole e, dato che di solito prima si cucina e poi nascono le ricette e poi qualcuno le riunisce in un ricettario,  come non pensare che, dopo aver cucinato in carcere,  non possa nascere un magazine di cucina con un bellissimo, un po’ gergale ma che tutti capiscono nome :“Cucinare al fresco”. Detenuti come protagonisti, ma nessuno pensava che lo fossero quando parlavano della loro esperienza in cucina, delle loro ricette, di come hanno rifatto, perfezionato, nel gergo dei grandi chef “rivisitato”, ma nessuno di loro lo è, ricette nuove o tradizionali, ad un certo punto veniva voglia di dire:” Va bene mettiamoci ai fornelli e facciamoci qualcosa di buono”.  Il commento di Virginio Ambrosoli, storico collaboratore volontario del Carcere dei Miogni,, conosciutissimo in città per i corsi di cucina da lui tenuti, che ha assistito questi sei detenuti varesini nella loro avventura, vale per tutti:” Cucinare in carcere non è come cucinare in casa o nella cucina di un ristorante, ci sono mille difficoltà e spesso ci si deve inventare un modo per supplire a ciò che manca, come un originale forno fai da te che ci assicurano non solo fa le pizze ma anche ottime torte”. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’esperienza e la volontà della nuova direttrice, Carla Santandrea,  che da Como ha portato questa iniziativa a Varese e che ne ha permesso la realizzazione grazie alla collaborazione, oltre che di Ambrosoli, del Comandante Alessandro Croci, del responsabile dell’area educativa Domenico Grieco, di Arianna Augustoni che aveva già partecipato al progetto  di Como e Bollate ed oggi realizzato anche a Varese. Finanziatori dell’iniziativa editoriale il Lions Club di Cernobbio e il partner storico Europarty. Il magazine, già in vendita a Como lo sarà presto anche a Varese, il ricavato viene reinvestito in iniziative rivolte ai detenuti stessi, un progetto destinato ad aumentare le attività trattamentali per i detenuti, ha sottolineato la Direttrice Carla Santandrea.

Gianni Armiraglio

Ambrosoli, Croci, Santandrea, Augustoni, Grieco

Domenico Grieco e Carla Santandrea

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