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Legnano:picchiato il «terrore di piazza Duomo»

Legnano:picchiato il «terrore di piazza Duomo»
Legnano:picchiato il «terrore di piazza Duomo»

Cacciato da Milano, il pregiudicato disabile di 55 anni conosciuto come «il terrore di piazza Duomo», è riuscito a prendersi un calcio in faccia anche a Legnano, dove aggrediva i passanti del centro.

Ha preso a schiaffi un ragazzo che ha risposto immediatamente tirandogli un calcio in faccia.
La vicenda risale alla serata del primo di luglio intorno alle ventidue quando nel tratto pedonale di corso Magenta scoppia una violenta lite per strada tra il disabile e due passanti finita con l’arrivo di carabinieri e ambulanza che ha condotto al Pronto soccorso la persona con disabilità per medicargli le ferite al volto rimediate.
«il terrore di piazza Duomo» che ricorre alla sedia a rotelle ha provocato due ragazzi passando dalle parole ai fatti e colpendo uno dei due con uno schiaffo.
Il giovane ha reagito immediatamente buttando la persona con disabilità giù dalla carrozzina, tirandogli un calcio in faccia e scappando.
Al momento dei fatti la strada era molto trafficata e qualcuno dei passanti ha allertato le forze dell’ordine quindi sul posto sono arrivati i carabinieri e un’ambulanza della Croce Rossa di Legnano che ha soccorso la persona con disabilità e lo ha accompagnato all’ospedale per accertamenti.
Gli agenti hanno rapidamente identificato il giovane che si era dato alla fuga, ma anche la persona con disabilità che un pluripregiudicato notissimo a Legnano e anche a Milano, con il soprannome di «terrore di piazza del Duomo».
L’uomo che si era reso protagonista di continue aggressioni ai passanti era stato seguito a lungo dai Servizi sociali di Legnano e poi si era trasferito a Milano dove la sua fedina penale già contenente condanne per rapina, porto abusivo d’armi e lesioni personali, si è ulteriormente allungata.
La sua zona operativa si estende tra piazza Duomo e piazza Cordusio dove è solito insultare ed aggredire i passanti che non gli piacciono e conseguentemente è stato denunciato decine di volte, arrestato e condannato a ripetizione.
La persona con disabilità poi è sempre stata scarcerata perché le sue condizioni fisiche sono incompatibili con la detenzione e non può nemmeno essere messo agli arresti domiciliari, poiché non ha una casa a disposizione.

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