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Maria Silvi chiede rispetto per la religione cristiana a Malpensa

di Giuseppe Criseo

Pubblichiamo una lunga e appassionata lettera di una persona coerente e limpida che fornisce a noi tutti una lezione di moralità e rispetto per i valori fondamentali dell’Europa che oggi vediamo offuscata dalle mille anime e influenze migratorie. La convivenza pacifica tra le varie religioni non deve essere motivo di assoggettare e sminuirne la principale, quella cattolica. Un rispetto che deve valere da tutti i punti di vista da quello morale a quello giuridico ma anche dal buon senso per la reciproca tolleranza che nasce dalla forza dei valori e non dalla debolezza come tanti oggi fraitendono. Non si può ridere e “giocare” su chi crede, anche se ognuno è libero di avere idee e credo diverso, senza che questo diventi libero arbitrio di tutti contro tutti e prenda il sopravvento la materialità sullo spiritualismo.

Segue la lettera di Silvi in forma integrale e la foto che illustra bene quanto di cui stiamo parlando

Come promesso detto e fatto.

Porgo i miei saluti a tutti i responsabili delle istituzioni aeroportuali a cui mi rivolgo con la presente mail.

Mi chiamo Maria Ede Silvi e sono un addetta al ckin e imbarchi a Malpensa dal 1998 (lavoro in aeroporto dal 1996). In questi anni di evoluzione nel mondo dei trasporti veloci ho potuto constatare quanto in esso sia riflesso in misura proporzionale l’evolversi della società, e se da un lato la tecnologia, la comunicazione, la strategia hanno fatto passi enormi, devo rammaricarmi dell’involuzione compiuta dal punto di vista morale, di rispetto delle regole della convivenza civile e (purtroppo) delle leggi da parte di un numero crescente di utenti delle aerostazioni, i passeggeri. Tali comportamenti deprecabili vengono, ahimè, guardati spesso con occhio di benevolenza essendo considerati “goliardate” o “bravate” persino simpatiche, nonostante di pessimo gusto.

Io vorrei riportare invece uno sguardo sulla realtà dei fatti e cioè sull’ignoranza delle più elementari regole di convivenza civile che sono pure disciplinate dalla legge italiana.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata ieri: potete aprire l’allegato( intitolato dagli utenti “oggi ho cisto Gesù”) con l’episodio a cui mi riferisco che è stato immortalato da una foto postata poi su Facebook in una pagina dedicata ai lavoratori di Malpensa.

Io chiedo, come cittadina italiana, come donna (perchè questi atteggiamenti sono offensivi verso tutte le donne) e come donna di fede cristiana ( forse sono in minoranza, ma essendo in democrazia chiedo il rispetto della mia fede) che vengano presi dei provvedimenti, non sull’episodio specifico, ma su questo genere di atteggiamenti sgradevoli e degradanti.

Riporto alla vostra attenzione che l’aeroporto è un luogo pubblico frequentato da gente di ogni nazione ma spesso, e in questo periodo ancor di più, da MINORI che non devono essere scandalizzati da questi soggetti che credono così d’essere simpatici. Chiedo inoltre che venga rispettata la fede di tutte le nazioni che qui vengono rappresentate e pertanto che i comportamenti offensivi verso ogni religione vengano stroncati sul nascere.

Voi sarete sicuramente più istruiti di me, ma voglio citarvi alcuni degli articoli di legge che nel caso specifico sono stati violati:

1) art.403 del Codice Penale- Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

2) art.529 del Codice Penale- Agli effetti della legge penale, si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore.

3) art 726 del Codice Penale- Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 10.000.

4) Sentenza della Corte Costituzionale n.188/75 (2006)-

«Sono, invece, vilipendio, la contumelia, lo scherno, l’offesa, per dir così, fine a sé stessa, che costituisce ad un tempo ingiuria al credente (e perciò lesione della sua personalità) e oltraggio ai valori etici di cui si sostanzia ed alimenta il fenomeno religioso, oggettivamente riguardato» – (L’oggetto della denuncia deve essere pubblico: il reato deve avvenire sulla stampa o tramite altro mezzo di propaganda, in luogo pubblico o aperto al pubblico, in presenza di più persone, in una riunione non privata. La denuncia può essere presentata da chiunque).

Poichè, come precedentemente affermato, questi casi stanno proliferando in maniera eccessiva, chiedo a voi, in quanto autorità competenti, di intervenire a riguardo disincentivando così il dilagare della volgarità a Malpensa e nei luoghi pubblici in genere.

Propongo ( sta poi a voi trovare il modo adatto) l’affisione di cartelli simili quelli del Dgr (Dangeous goods regulation) o dei divieti di fumo in punti strategici, con l’indicazione chiara della sanzione a cui si va incontro in caso di comportamenti illeciti in luogo pubblico. La security o la Polizia potrà invitare i passeggeri a riporre oggetti osceni od offensivi nel bagaglio personale o a requisirli in base alla situazione del momento.

Vi ringrazio per l’attenzione e mi sarebbe gradito un vostro riscontro, se possibile; da parte mia, ho fatto quello che la mia coscienza mi ha detto di fare, nella fiducia che le istituzioni dello Stato, della Sea e della Chiesa prenderanno in carico questa segnalazione.

Maria Ede Silvi

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