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Carnago e Rovate, la lista “lista Lega – Impegno Civico” si dissocia dalle lettera di CasaPound inviata ai cittadini

Riceviamo e pubblichiamo quanto ricevuto da Dante Castiglioni, referente della lista Lega – Impegno Civico Carnago e Rovate.

Dante Castiglioni

“Prendiamo atto che in questi giorni sono arrivate diverse lettere al domicilio di molti cittadini carnaghesi riportanti il logo di CasaPound ma nessuna firma. Sono lettere col timbro postale di Milano ma manca il mittente.
Non mettiamo in dubbio il risultato delle urne ma a noi non risulta nessun apparentamento tra la lista “Vivere Carnago e Rovate” del Sindaco Barbara Carabelli e CasaPound, anzi la suddetta lista ha sempre detto di prendere le distanze dai simboli politici e si è sempre dichiarata puramente civica.
La lettera inoltre contiene una velata minaccia aggiungendo in una frase che comincia con “con lei mettiamo a posto tutto…” le parole “…e tutti”
Abbiamo appreso che il Sindaco Barbara Carabelli si è recata giovedì in tarda mattinata a fare una denuncia presso i Carabinieri di Carnago ma non abbiamo notizie circa lo specifico esposto, ovvero cosa abbia denunciato. Ha denunciato la minaccia o il diffamante accostamento del suo nome a CasaPound o entrambe le cose? Le vere vittime di queste missive sono tutti i cittadini di Carnago e Rovate.
Altri che invece sono rimasti silenti, e non ci risulta si siano dissociati, sono i referenti cittadini di CasaPound che normalmente sono molto partecipi sui social ma su questa questione non hanno fiatato. Se queste lettere fossero un mezzo per diffamare la maggioranza e/o il loro partito forse anche loro dovrebbero dire qualcosa. Ma tutto tace.
Sono passati due giorni e finalmente CasaPound Varese ha preso le distanze da questi accadimenti. Ma la gravità dei fatti rimane. Parliamo di decine di lettere diffamatorie e minacciose, con indirizzo non scritto a mano, imbustate e spedite…. si denota una organizzazione articolata e metodica…. non si può certamente annoverare tra le “ragazzate”. Inoltre, a nostro parere i destinatari sembrano essere un target ben definito.
Da parte nostra abbiamo ritenuto opportuno fare, a nostra volta, una denuncia che abbiamo formalizzato venerdì scorso, 21 giugno 2019.
Abbiamo atteso alcuni giorni aspettandoci una presa di posizione da parte di tutte le figure coinvolte non volendo sembrare quelli che cavalcano le situazioni e poi abbiamo deciso di sporgere querela.
L’atto consegnato ai Carabinieri di Carnago denuncia la minaccia contenuta nella seconda frase “con lei mettiamo a posto tutto e tutti” rivolto, così abbiamo percepito, alle minoranze e quei cittadini identificati come i nemici da combattere. Minacce che vanno oltre alla contrapposizione politica e alla dialettica e che offende ogni singolo cittadino che rigetta con forza i metodi non democratici o intimidatori tipici di certe frange estremiste.
Nella seconda parte rigettiamo al mittente con forza ogni allusione che queste lettere siano un’azione che parte dagli “sconfitti” all’ultima tornata elettorale. Noi ci sentiamo parte lesa come credo la cittadinanza tutta che non può accettare un simile comportamento intimidatorio sia esso una “burla” sia esso un atto deliberato.
Su certe cose non si deve scherzare, non si può scherzare, c’è poco da scherzare.
Come gruppo consigliare prendiamo con forza e fermezza le distanze da questo scritto, dal suo contenuto intimidatorio, dal suo autore o autori e ci sentiamo oltre modo oltraggiati da ogni accostamento a questi fatti. Inoltre diffidiamo qualsiasi persona a sostenere o ad alludere ad un coinvolgimento, a qualsiasi titolo, del nostro gruppo alla stesura ed/o invio di queste lettere.
Ora lasciamo che le indagini facciano il loro corso per smascherare il colpevole che ha architettato questa incresciosa situazione. Spero non si rileghino questi accadimenti a cose di poco conto e siamo tutti tenuti a non lasciarli al solo operato degli inquirenti. Dobbiamo, come civiltà civile e politica, ribadire il valore dei principi democratici e respingere, qualsiasi, metodo intimidatorio che lede il vivere civile”.

Dante Castiglioni

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