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Valganna, “Musica, parola e suggestioni visive” il 30 giugno

di Fausto Bossi

Domenica 30 giugno 2019 la Badia di San Gemolo in Valganna ospiterà due interessanti eventi per la rassegna “Musica, parola e suggestioni visive”.

A cura dell’Associazione Amici della Badia di San Gemolo in Ganna, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese e del Comune di Valganna. Al termine un brindisi estivo per i partecipanti.

Si parte alle ore 17 con il concerto dal titolo “Il cielo nello sguardo della pietra: un nuovo mondo” con il “Pitros Duo” composto da Gino Santo alla tromba e Daniela Gentile al pianoforte.

A seguire, dalle ore 18.15 e per circa 45 minuti, il gruppo UNEX Project curerà la conferenza a tema “Antro delle Gallerie – la Sfinge della Valganna”.

“Chilometri di intricate gallerie scavate a mano nell’arenaria quarzosa del servino, in una cavità artificiale da tutti conosciuta come l’ “Antro delle Gallerie”. Su quale sia la sua origine ed il suo utilizzo da decenni i ricercatori non sono ancora arrivati ad una teoria concorde: le ipotesi infatti sono assai contrastanti e hanno contribuito alla creazione dell’enigma che tutt’ora aleggia su questo ipogeo, tanto da essere soprannominato “La Sfinge della Valganna”: forse un cimitero paleocristiano? Un luogo di ricovero? Una miniera? Molteplici sono gli studi pubblicati sul tema, fino al più recente presentato in occasione di un congresso sulle cavità artificiali nel 2006. Ed è proprio da lì che si è partiti, quando l’interesse per queste gallerie ha portato UNEX Project nel corso del 2015, ad avviare il “Progetto Antro 2.0″, con l’obiettivo di andare oltre, con nuove tecnologie, nuovi metodi di rilievo e ricerca, nuove intuizioni, ed i cui risultati di questi quattro anni di lavoro sono presentati in questo nostro intervento.

Scopriamo UNEX Project:
“Esiste un mondo sotterraneo, fatto di buio, ambienti talvolta ampissimi e talvolta a misura di volpe, insetti ed inesorabili discese negli abissi della terra, che alimenta negli speleologi sfide per riuscire a vincere le proprie paure e per ammirare e studiare luoghi ipogei meravigliosi.
UNEX Project, “UNderground EXploration Project” è il modo attraverso cui cinque appassionati speleologi hanno dato anima ad un’organizzazione che esce dal seminato canonico della speleologia tradizionale e si dedica anche alle cavità ipogee artificiali.
Con questo acronimo si conferisce un nome ad un ideale, teso alla massima valorizzazione del nostro patrimonio ipogeo attraverso l’esplorazione, lo studio, il reperimento e la produzione di documentazione, il rilievo sul campo. UNEX riguarda tutto ciò che merita di essere esplorato, studiato, documentato, purché sia situato al di sotto dei luoghi dove la maggior parte delle persone ama camminare, cioè dentro la terra.”

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