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LA TRUFFA ALLA NIGERIANA FINANZIA L’ACQUISTO DELLA DROGA

Le truffe arrivano dalla Nigeria e dal Ghana a cura di gruppi criminali specializzati e ben organizzati.

Le mail truffaldine sono alla base di questo business, la cifra è stratosferica si parla di 600 miliardi di dollari, una cifra che è pari al reddito di tanti paesi.

Come funziona il business?

I dati che servono alle truffe arrivano dai rifiuti tecnologici di tanti paesi che esportano in Africa cellulari e computer.

All’interno dei dispositivi ci sono le memorie con dati personali, mail, numeri di telefono, foto, ecc. che vengono riutilizzati per contattare le vittime con scuse varie: richieste di soldi a sfondo sessuale, richieste di denaro per bambini o donne in difficoltà oppure ammalati.

Le cifre incamerate dalle truffe vengono reinvestite in droga, armi, prostituzione ecc.

 La truffa è chiamata anche 419 scam (419 è l’articolo del codice penale nigeriano che punisce questo genere di truffa).[6] Secondo la polizia degli Stati Uniti d’America, l’ammontare del raggiro è di circa 100 milioni di dollari l’anno soltanto verso gli Stati Uniti, senza che le autorità possano davvero fare qualcosa per fermare il fenomeno[7]. (wikipedia).

Altre varianti per fare abboccare la vittima sono:

La truffa della vendita di beni o affitto di alloggi

La truffa sentimentale

un esempio:

Caro Signore,

Buona giornata e complimenti. L’arrivo di questa lettera ti susciterà un gran stupore, ma ti imploro di prestare molta attenzione e dedicare un po’ del tuo tempo alla lettura perché ne va del futuro dell’intera mia famiglia. Permettimi di presentarmi. Il mio nome è Dott.ssa Mariam Abacha, la moglie del defunto generale di stato e comandante delle forze armate federali della repubblica della Nigeria morto l’8 giugno 1998. La mia disavventura inizia immediatamente dopo la morte di mio marito la mattina dell’8 giugno 1998 con l’arrivo della nuova amministrazione governativa. L’odierno governo democratico è determinato a mettere sotto cattiva luce tutto l’operato di mio marito ed è, che io sappia, intenzionato a confiscare tutte le sue proprietà congelando i nostri conti correnti sia fuori che dentro la Nigeria. Mentre ti sto scrivendo mio figlio Mohammed Abacha è sotto l’interrogatorio del governo. Tutte queste misure prese dal governo serviranno ad ottenere un riconoscimento da parte delle altre forze internazionali. Io e tutti i membri della mia famiglia siamo stati trattenuti subito dopo la morte di mio marito, perciò ti chiedo l’indulgenza di assisterci tenendo con te al sicuro i nostri fondi. Questa discussione deve restare fra noi due altrimenti tutti gli sforzi saranno vani. Per l’occasione ho incaricato il Dott. Galadima Hassan, amico di fiducia, come rappresentante legale a nome mio e di tutta la mia famiglia per l’esecuzione dell’intera transazione. Il mio defunto marito ha nascosto nella cassaforte 80 milioni di dollari dei quali ormai solo io conosco l’esistenza. È riposto in un luogo inaccessibile per chiunque abbia intenzione di accedervi. Questa somma deve essere trasferita fuori la Nigeria prima che il governo riesca a trovarla e confiscarla come hanno fatto con tutti gli altri beni. Ti imploro di prendere seriamente in considerazione ciò che ti ho detto ed aiutare una vedova nel bisogno.

N/B: Per piacere contatta Dott. Galadima Hassan al seguente indirizzo e-mail per migliori informazioni in merito all’operazione.

Cordiali Saluti,

Datt.ssa Mariam Abacha

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