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Antibioticoresistenza ed EMA, Lancini e Monti all’attacco

Emanuele Monti

L’argomento EMA, continua a far discutere in Lombardia come in Europa

Portare a Milano l’Innovation Task Force. Lo ha chiesto oggi alla delegazione leghista al Parlamento Europeo il Presidente della Commissione Sanità e politiche sociali del Pirellone Emanuele Monti. Che spiega: “I dati riguardanti i problemi derivanti dall’antibioticoresistenza sono allarmanti. Oggi, nel corso della presentazione del MACH, il neonato centro di ricerca ed innovazione del Policlinico di Milano che per inciso si occupa anche di questa problematica medica, sono stati forniti i dati Ue raccolti dall’European Center for Disease Prevention and Control. Si tratta di numeri allarmanti: sono 670mila i casi europei di infezione per antiobioticoresistenza per anno; 33mila episodi terminano con un decesso; il 30 per cento degli eventi riguarda l’Italia. E per ciò che concerne la Lombardia, sono duemila le persone che ogni anno muoiono a casa di questa malattia. Tanti episodi si contraggono in sede ospedaliera”.
“Per superare questa emergenza l’agenzia europea del farmaco, EMA, ha creato l’Innovation Task Force. La mia proposta, come presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, al presidente del Gruppo parlamentare Ue Identità e democrazia è di portare proprio a Milano la sede di Innovation Task Force. Il capoluogo lombardo, che in base ad un semplice quanto beffardo sorteggio si è visto negare la sede di EMA al Pirellone, aveva ed ha tutti i requisiti per ospitare una così importante struttura all’avanguardia nella ricerca medica. Da parte mia metterò in campo ogni possibile azione, coinvolgendo i nostri rappresentanti al parlamento Europeo, affinché quest’eccellenza sanitaria possa trovare sede a Milano”.

Insiste pure l’On. Lancini che ha fatto pure un video sul posto per dimostrare che nonostante lo scippo della sede all’Italia, ad Amsterdam non sono ancora pronti con la sede alternativa.

“Nonostante la data di consegna sia prevista per novembre 2019, risultano evidenti i ritardi nei lavori per la realizzazione della nuova sede” dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ad Amsterdam e questo “conferma che purtroppo nel prossimo futuro la piena operatività dell’Agenzia, attualmente ubicata in una sede provvisoria, con parte del personale ad Amsterdam e parte ancora a Londra, sarà seriamente ridimensionata, portando inevitabili ricadute sulla sua attività, sul mercato dei farmaci e la tutela della salute”.

“Uno scandalo in piena regola – aggiunge Lancini – mentre chi nelle istituzioni europee dovrebbe monitorare la situazione e trarne le dovute conseguenze sembra voler ostinatamente guardare da un’altra parte!”. Lancini ricorda come “l’Agenzia Europea per i Medicinali sia stata di fatto ‘scippata’ nel 2017 a Milano, che pure offriva una sede pronta con una procedura opaca e discutibile”

La sua posizione è netta:

” Ad Amsterdam, in via Domenico Scarlatti, in missione segreta come San Tommaso non ci credo se non ci metto il naso. Ho voluto verificare di persona lo stato dell’arte del cantiere della nuova sede dell agenzia europea del farmaco, EMA, che ci é stata volpinamente scippata l’anno scorso. Come volevasi dimostrare San Tommaso aveva ragione, la data di consegna ben evidenziata anche nel cartello di cantiere, novembre 2019, è un lontano miraggio, i lavori sono arretrati a un punto tale che non possono che testimoniare che la data di ultimazione lavori non verrà rispettata. Mancano totalmente gli ultimi 4 piani, la copertura ed il rivestimento delle facciate dei piani sottostanti sono incompleti, gli interni sono persino privi di soffitto, pareti divisorie e pavimenti, a malapena si intravedono alcuni impianti tecnologici ed Il parcheggio a servizio dei dipendenti é ancora più indietro. La cosa bella che invece abbiamo riscontrato in questo paese, testimoniata dalla numerosa presenza di biciclette, è la voglia di pedalare, quindi mi permetto di consigliare una pedalata assistita ai costruttori che a questo punto posso affermare che neanche con una Ferrari potranno raggiungere l obbiettivo contrattuale di novembre 2019. Nel frattempo preghiamo San Tommaso perché tuteli lui la salute dei cittadini europei in assenza della regolare attività di EMA! “

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