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Elisa Cherchi, sceneggiatrice, modella, scrittrice, e studentessa.. da sogno!

Andiamo a conoscere oggi tra le pagine di Varesepress la giovane Elisa Cherchi, 22 anni e attualmente al terzo anno di Comunicazione media e pubblicità all’università Iulm di Milano.

Com’è nata la tua passione per il cinema

“Posso dire di essermi appassionata al cinema fin da giovanissima.Devo ringraziare in un certo senso i miei genitori se l’ho maturata già verso i primi dieci anni di vita.

Passavo dalle mirabolanti proiezioni della Disney (alcune le riguardo tutt’oggi) racconta sorridente Elisa, a pellicole come Edward mani di forbice , Will Hunting, Nightmare before Christmas fino ad arrivare, qualche anno dopo, ad una serie di titoli che diventeranno cruciali: Il gladiatore di Ridley Scott, i vari film aventi come comune denominatore il tema della danza (Billy Elliot, Flashdance, A chorus line ) ma soprattutto Lezioni di piano di Jane Campion.

Rimasi folgorata dall’intensità della figura di Ada McGrath, muta dall’età di sei anni e dal suo pianoforte, strumento materializzazione dell’anima della donna.

Quando vidi questo film avevo quattordici anni ed ero in procinto di terminare le scuole medie; mi trovavo dunque alla fine di un percorso scolastico, ma ero sicura con tutta me stessa di aver trovato un compagno fedele, quel compagno che, assieme alla scrittura, mai mi avrebbe abbandonata.

Gli anni del liceo furono colmi di alti e bassi; avevo le mie tre massimo quattro amicizie più strette e non nascondo di essermi spesso dovuta adattare.

Le mie giornate erano più o meno queste: il mattino frequentavo le lezioni , due volte a settimana lezione di danza (disciplina che mi ha accompagnato da quando avevo cinque anni), qualche notte insonne passata a ripassare per le due verifiche programmate per il giorno dopo.

Il weekend lo trascorrevo nei film, nei libri e nella scrittura; anche se frequentemente gli impegni scolastici mi impedivano di dedicarmi a queste passioni nel migliore dei modi .

Ora viene la parte più complicata! Provare a stilare una lista (seppur non esaustiva) delle mie pellicole preferite:

  • Questa è la mia vita J.L.Godard
  • Se mi lasci ti cancello M. Gondry
  • – Lezioni di piano J.Campion
    – Black swan D.Aronofsky
  • Ultimo tango a Parigi B.Bertolucci
    – Io ballo da sola B.Bertolucci
    – Mahnattan W.Allen
    – La grande bellezza P.Sorrentino
    – La leggenda del pianista sull’oceano G.Tornatore
  • – Whiplash D.Chazelle
  • Spellbound A.Hitchcock
    – Requiem for a dream D.Aronofsky
  • La notte M.Antonioni
  • Qual’è il tuo progetto principale a breve periodo
  • “Mi trovo ora al terzo anno di Comunicazione , Media e Pubblicità all’ università Iulm di Milano, a settembre inizierò la Magistrale in Tv, Cinema e new media (settore Cinema e Nuove Tecnologie) sempre alla Iulm. Mi laureerò con Gianni Canova con una tesi dal titolo: C’è una componente auto distruttiva nell’arte ? Black Swan e Whiplash : un’analisi comparata .

Questi tre anni di Università sono stati davvero cruciali per la mia formazione personale, oltre al fatto di aver incontrato persone splendide e motivate .

Il primo e il secondo anno di università ho avuto modo di scoprire il mondo della radio grazie a Radio Iulm , ovvero la web radio universitaria.

Il primo anno come speaker per una rubrica denominata Only Iulm, mentre il secondo anno ho creato assieme ad una mia amica (Annalisa Caprioli) un programma tutto nostro denominato Flanerie.

Una sorta di diario di viaggio di due Flaneuse alla scoperta artistica e culturale di Milano: visual Arts, cinema, moda, design.

Come il cinema, ritengo che il medium radiofonico instauri in maniera eccelsa un rapporto inedito con l’ ascoltatore/spettatore: ti fa battere il cuore, sorridere, riflettere. Una scatola magica che non si limita ad una voce e ad un microfono .

Il terzo anno abbiamo abbandonato l’esperienza radiofonica poiché abbiamo ideato, assieme a Cinzia Zoccali un progetto denominato What if ?spunti per pensare.

Il tutto era nato come una serie di talk tenuti da noi che avrebbero avuto come ospiti sia esperti del settore, sia studenti.

Successivamente il progetto si è evoluto e ora siamo diventati  l’associazione culturale dell’università e la nostra pagina instangram creata verso fine febbraio ha raggiunto oltre 600 follower.

Mai mi sarei immaginata che saremmo arrivate a tanto e , soprattutto , ad avere un feedback così positivo di docenti e colleghi”.

Dopo questa tua prima impresa che ruolo sceglieresti se potessi girare un film

“Se dovessi girare un film credo che sceglierei la sceneggiatura, non sono molto abile con le macchine da presa, spero in Magistrale di esplorare ogni possibile professione.

Mi sono iscritta alla magistrale con l’intento di approfondire la mia passione per il cinema, anche se non sono ancora sicura di ciò che effettivamente vorrei diventare.

Ho un certo chiodo fisso per la critica cinematografica, adoro scrivere e, tempo permettendo, scrivo anche racconti.

Ma vorrei tenermi aperte più strade. Il nostro corso di laurea offre davvero numerose prospettive, con la volontà si conquista ogni cosa”

e cos’altro ti piacerebbe

“Mi pacerebbe iniziare un corso di recitazione; ho sempre desiderato farlo ma – avendo sempre fatto danza – non ho mai avuto il tempo”.

E per quanto riguarda il tuo tempo libero

“Nel tempo libero amo leggere, guardare film (ovviamente) e scaricare la tensione grazie alla palestra.

Non riesco in alcun modo a stare ferma!!!Ho fatto dodici anni di danza che purtroppo ho dovuto abbandonare, ma spero il prossimo anno di riprenderla”.

Sei una ragazza giovane, ambiziosa, ti abbiamo visto anche posare in qualche scatto fotografico, come ti trovi

“Ritengo sia fondamentale stare bene con se stessi, quando si sta bene con se stessi si sta bene anche con gli altri. Ho un buon rapporto con il mio corpo, anche se a volte possono esserci dei momenti “no”.

Il tuo abbigliamento preferito, vista la bella stagione finalmente alle porte

“Abbigliamento preferito? io amo le scarpe con il tacco, che non devono mai mancare, assieme a dei tubini neri. Prediligo vestiti, pantaloni a zampa, giacche eleganti e simili. Ora però sono in piena sessione di esami e non riesco ancora a pensare ai costumi da bagno” conclude Elisa ridendo il suo racconto.

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