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Busto, progetto educazione stradale concluso

SI CONCLUDE IL Progetto di Educazione Stradale “Noi e la Sicurezza
2019”

Si conclude in
questi giorni l’attività di educazione alla Sicurezza stradale svolta dal
Comando di Polizia Locale in collaborazione con i docenti referenti di
ogni istituto.

Tale attività, coordinata dalla Responsabile dell’Ufficio Formazione e Comunicazione
– Commissario Daniela Bettin, ha avuto inizio a febbraio: quattro mesi
di intensa attività che ha visto impegnato un team di 9 agenti nelle scuole
cittadine.

L’educazione stradale ha coinvolto i piccoli delle Scuole
dell’Infanzia, gli alunni delle Primarie, i ragazzi delle Secondarie di 1°grado
dei sette Istituti Comprensivi e non sono mancati particolari incontri
formativi sul tema del bullismo e del cyberbullismo.

Anche quest’anno un vero successo!!… e a “dirlo” sono non solo i
numeri, soprattutto lo si evince dalla rielaborazione dei questionari
dell’indagine di customer satisfaction (novità 2018) consegnati in forma
anonima in tutte le classi, nonchè dalle note positive inviate dai dirigenti
scolastici al sindaco.

Gli agenti si sono adoperati in lezioni
di tipo frontale
(due sezioni/classi parallele/un’ora di lezione), per i
più grandi attuate con l’ausilio di audiovisivi aggiornati secondo le norme del
Codice della Strada, mentre per i più piccoli sono stati proiettati cartoni
animati, di breve durata, che riprendevano le regole del corretto comportamento
da tenersi sulla strada.

Dopo la prima lezione teorica in classe, sono susseguiti gli incontri
di tipo pratico.

L’uscita nel quartiere ha interessato le classi terze, tali
incontri sono stati realizzati con l’intento di portare il piccolo utente a
conoscere le caratteristiche delle vie del proprio quartiere: la segnaletica
verticale, orizzontale e luminosa presente in quello specifico rione e le
segnalazioni manuali degli agenti preposti al traffico con una simulazione dal
vero.

Le uscite con l’autobus  sono state programmate per le classi quarte.Ed
è proprio su un bus – anche quest’anno messo a disposizione gratuitamente
dalla Società Stie spa, concessionario dei servizi TPL urbani
– che gli
alunni sono stati accompagnati in un “tour” per i quartieri della città, con
precisi itinerari studiati e collaudati sia nel percorso che nella tempistica.
L’intento è stato quello di promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici per non
inquinare; è stato spiegato loro  come si
sale e come si scende alla fermata con relativa simulazione; come funziona la
pedana per i diversamente abili; come fare a obliterare il biglietto. Un
piccolo anticipo delle norme di parcheggio per non intralciare il passaggio
degli autobus e soprattutto lasciare il posto a sedere agli anziani o alle
persone con difficoltà motorie.

Per quanto riguarda le classi quinte gli alunni -dopo
aver superato un “test scritto”  consegnato
e ampiamente discusso durante la prima lezione teorica di verifica e conoscenza
dei principali segnali stradali e delle norme basilari di un corretto
comportamento – si sono messi alla prova affrontando un percorso di
“regolarità” nel Campo Scuola “Viabilandia”, dimostrando la loro capacità di
conduzione del velocipede in sicurezza, nel rispetto delle regole. A
conclusione della prova a tutti è stato consegnato il “Patentino individuale di buon
pedone e bravo ciclista”.

Sempre nel Campo Scuola “Viabilandia” di Borsano
– attrezzato con segnaletica orizzontale e verticale a dimensione di bambino –
sono state realizzate le uscite per i piccoli dell’Infanzia che hanno potuto
effettuare una seconda lezione di taglio prettamente pratico utilizzando
baby-bici, baby-moto, baby-auto e, facendo attenzione alle segnalazioni dei
loro compagni, muniti per l’occasione di pettorina rifrangente e distribuiti
nel parco all’altezza degli incroci e degli attraversamenti pedonali, hanno
completato il percorso prestabilito.

Anche nelle scuole secondarie di 1° grado si è attuato
il Progetto di Educazione stradale denominato: “Le regole delle
sicurezza”
e le lezioni teoriche di tipo frontale,
si sono tenute a classi parallele; nelle prime l’argomento trattato è stato il
pedone, nelle seconde il ciclista, nelle terze il ciclomotorista e i relativi
comportamenti corretti, in quanto l’esperienza insegna che è sufficiente una
piccola distrazione o il pensare di essere i padroni della strada per avere la
peggio.  

Di particolare rilevanza gli Incontri Formativi-educativi con la
“Cooperativa “L’Abbraccio”
, presente sul territorio di Busto Arsizio dal 2009 con il Centro Diurno
educativo per minori, ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni, di cui
alcuni segnalati e presi in carico dal 
Servizio Tutela.
In data 17 aprile si sono svolti due
interventi formativi presso il Centro fornendo ai più piccoli informazioni
utili e chiare sui comportamenti adeguati da tenere durante i trasporti, che
vengono effettuati dai loro educatori, per accompagnare i ragazzi da
scuola/abitazioni, per una maggiore sicurezza personale; mentre per i giovani
delle Secondarie di 1° grado si è ampiamente parlato e discusso del fenomeno
del Bullismo e del Cyberbullismo
con il precipuo intento di far
comprendere ai giovani le conseguenze negative di determinati atteggiamenti
acquisiti attraverso il cattivo uso dei social network. Durante l’incontro, a
detta degli educatori molto soddisfacente, gli agenti Marco Lovetti e
Daniela
Cuppari hanno promosso e facilitato la
partecipazione attiva dell’intero gruppo mantenendo sempre alto l’interesse ed
altresì stimolando all’approfondimento dei temi trattati.

Anche l’incontro formativo con i giovani “BOY SCOUT Agesci
Busto Arsizio 3” dell’11 maggio è risultato interessante e istruttivo e ha
fornito ai ragazzi una maggiore informazione sul tema della sicurezza con uno
specifico approfondimento di tematiche relative al degrado e alle criticità
urbane emerse dagli interessi dei giovani presenti.

L’Assessore alla Sicurezza Massimo Rogora e il
Comandante Claudio Vegetti  ritengono che
le finalità dell’educazione alla sicurezza stradale risiedano nel cambiamento
delle abitudini e delle modalità di circolazione dei singoli, nella
valorizzazione dell’utenza debole della strada (disabili, anziani, bambini,
ciclisti, pedoni), nella promozione dell’utilizzo di sistemi di trasporto
alternativi all’auto o al motore privato (mobilità privata a pedali, mezzi di
trasporto pubblici e collettivi, mezzi di trasporto che si muovono grazie a
fonti di energia rinnovabili, ecc.), nel miglioramento del comportamento alla
guida di un mezzo di trasporto sia esso un’autovettura, un ciclomotore, una
bicicletta. L’educazione alla sicurezza stradale non
si esaurisce nella conoscenza dei segnali stradali o nell’addestramento alla
guida, ma rappresenta una complessa attività educativa che comprende i valori
della convivenza civile, dell’educazione alla legalità, del rispetto
dell’ambiente e della promozione del benessere del singolo e della
collettività.

Gli obiettivi prefissati nel “Progetto di Educazione alla Sicurezza
Stradale” sono stati pienamente raggiunti come, del resto, molto sentita da
parte delle istituzioni scolastiche è la necessità di continuare, in tal senso,
anche per il futuro.  Segno tangibile è
stato sicuramente dato dal numero dei partecipanti e dalle note positive
pervenute che hanno rimarcato l’importanza dell’iniziativa, l’entusiasmo dei
giovani e dei loro genitori per l’esperienza vissuta in un clima gioioso e
rassicurante.

Oggi l’incontro di chiusura dell’attività didattica con i piccoli
dell’infanzia “Maria di Nazareth”: il Comandante Claudio Vegetti e il
consigliere comunale Orazio Tallarida hanno consegnato ai piccoli i meritati
attestati di partecipazione.

In allegato alcune immagini.

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