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Malnate, lo sfogo di Giovanni Gulino

riceviamo e pubblichiamo

Tra alcuni giorni si vota per l’elezione del Sindaco di questa città.
Ho qualcosa da dirvi.
Buongiorno a tutti!
Ormai ci siamo: domenica si vota per il nuovo Sindaco di Malnate.
Se penso a come tutto questo è cominciato, mi sembra incredibile. Otto anni fa, nel 2012, ho aderito al Movimento 5 Stelle che oggi, con l’innovativa formula politica del “contratto di governo” è alla guida del Paese insieme alla Lega. Si è partiti dal basso, dai Comuni e nel 2013 si è
entrati in Parlamento. Anche a Malnate nel 2016 è arrivato il Movimento e siamo entrati in Consiglio Comunale. Ero più giovane ed entusiasta, armato della mia passione e della voglia di cambiare le cose. La stessa voglia che ancora oggi mi continua a far pensare alla realizzazione di ragionamenti volti alla cura del bene collettivo.
Si dice che abbiamo lasciato un segno. Si dice che oggi, fare politica in Italia è diverso, grazie al Movimento 5 Stelle. Si dice che oggi l’azione politica è incentrata sui cittadini, guidata e rivolta al bene collettivo. Si dice che molte cose sarebbero rimaste invariate se non ci fosse stato il
Movimento. Sono ancora convinto che ciò possa essere vero.
È ovvio: anche a Malnate si dice che nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il supporto dei cittadini. Eravamo convinti, dopo il discreto risultato elettorale, di potere avere le mani libere ed agire, nel rispetto della regola che uno vale uno, liberamente per costruire anche a Malnate un contratto di governo come quello Nazionale. Convinti di agire nell’interesse dei cittadini, dopo aver ascoltato le richieste di apparentamento, previsti dalla legge, dei due candidati alla carica di
Sindaco e dopo aver capito chi ha detto SI e chi ha detto NO, abbiamo scelto di stipulare anche a Malnate un contratto di governo così come fatto a livello Nazionale. Purtroppo, Il Capo politico del Movimento ci ha bloccati. Purtroppo non ha bloccato noi ma il principio del uno vale uno e il
principio che quello che fanno a Roma non si può fare a Malnate. Si era convinti di poter fare
più di quanto si era fatto sinora e di fare tanto altro ancora per il bene di Malnate. Purtroppo la complessa ruota dentata della democrazia ha perso un dente.
Domenica 9 giugno si vota per sciegliere il Sindaco. La scelta sarà tra Irene Bellifemine candidata per il Centro Sinistra e Daniela Gulino candidata per il Centrodestra.
Hanno detto che facevo l’accordo perchè sono il papà di una delle due candidate, hanno detto che ho il vizio di passare di lista in lista alla ricerca di una poltrona, hanno anche detto che sono colui che ha strategicamente marchingegnato il progetto per far vincere sua figlia, hanno detto di tutto
per screditare la mia onestà politica e famigliare. Ciliegina sulla torta il capo politico del Movimento 5 Stelle mi diffida, quale titolare presentatore della dichiarazione dell’apparentamento prevista dalla legge sul ballottaggio, chiedendomi il suo ritiro. Ho “obbedito” ritirando la
dichiarazione e ho anche deciso di lasciare il Movimento perchè oltre a screditare il lavoro fatto con passione, abnegazione ed impegno ho scoperto, dopo 9 lunghi anni di militanza, di non riconoscermi in quella che credevo una novità politica proiettata verso il cambiamento di un sistema politico poco propenso al bene collettivo. Auspicando per il Movimento la ripresa della retta via chiedo ai cittadini malnatesi di non alzare le spalle, di non cadere nel gioco di chi vuole che le cose
non cambino. Decidete di scegliere e fatelo soprattutto per voi, per i vostri figli, per le vostre famiglie! Scegliete di continuare il cammino del bene comune Scegliete per cambiare.
Andate a votare e fate la cosa che ritenete più giusta!
GIOVANNI GULINO
Malnate 5 giugno 2019

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