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Famoso youtuber, Stefano Lepri, evade imposte per oltre 1 milione di euro

di Giuseppe Criseo

Conosciutissimo tra coloro che frequentano youtube, nome d’arte St3pny, accusato di evasione per 1 milione di euro contestati dalla Guardia di Finanza.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Firenze hanno individuato uno “youtuber” (23enne italiano, residente in provincia di Firenze) che professionalmente svolgeva la sua attività su portali internet completamente in nero, con un’evasione di imposte di oltre 1 milione di euro in 5 anni di attività.

” i soldi su youtube sono sempre tracciati” afferma lo youtuber.

“Le ho pagate in un modo che loro non ritengono opportuno… la categoria va regolamentata”.

Il suo giro su internet? “4 milioni di followers che lo seguivano assiduamente, risultando il secondo in Italia per numero di seguaci, con 1 milione di visualizzazioni al giorno. “afferma la GdF.

Lepri insiste e di difende in un video così:

” A differenza di cosa urlano i titoli dei giornali, io ho sempre pagato le tasse in buona fede, altrimenti sarei alle Cayman in Ferrari. Che poi, dovrei essere veramente stupido a non pagare le tasse dal momento che tutto ciò che riceviamo ci arriva dal Web ed è tracciato. A seguito di vari incontri con la Guardia di Finanza in cui ho cercato di raccontare e spiegare il mio lavoro, a loro in parte sconosciuto, è emerso da una loro interpretazione che il modo in cui ho pagato le tasse fosse da rivedere. Se ci sarà da rimediare a un pagamento sarà fatto in modo molto sereno con la speranza che il mestiere dello youtuber venga regolamentato presto, in modo da evitare complicazioni e situazioni spiacevoli per tutta la categoria. “

Il punto focale è che queste attività andrebbero regolamentate per legge, onde evitare situazioni incresciose per chi le esercita e sforzi immani per chi deve venirne a capo, nel caso la Guardia di Finanza.

I guadagni sono sempre soggetti a tassazione: ” Oltre alla Partita Iva, quindi, serve anche l’iscrizione alla Camera di Commercio, che prevede il pagamento di un importo annuo di circa 130 euro ” così scrive un famoso quotidiano del settore Investire Oggi.

Nel caso di Adsense se si è privati e non si ha una busta paga le tasse si pagano con l’F24 ( compilare il Modello Unico ) entro il 16 giugno per il saldo e il primo acconto e entro il 30 novembre per il secondo acconto.

Nel caso di privati con busta paga i redditi sotto i 5000 euro vanno pagati col 730 ( “redditi diversi” ).

I liberi professionisti e aziende deve presentare una fattura, prestazione di servizi in ambito intra UE” la fattura va emessa specificando la descrizione del servizio come “prestazioni di servizi in ambito extra-UE per programmi di affiliazione web” inserendo l’importo del pagamento dal quale non ca scorporata la ritenuta d’acconto poichè è una fattura intra UE e al quale non va incorporata l’IVA perchè si tratta di prestazioni e servizi UE “non imponibili IVA art. 41 DPR 633/72”, dicitura che va sempre riportata nella fattura. Ogni 3 mesi, supponendo che i ricavi non superino i 50mila euro, va compilato il modello Intra nella sezione denominata “INTRA 1 quater Sezione 1” ( fonte Investire Oggi).

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