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Pubblicato il: 17 Maggio 2019 alle 19:17

“disastro” evitato per poco all’aeroporto di Nizza

Lo riporta Nicematin.com. Mercoledì mattina, il volo HV 5640 di Transavia, dal capolugo siciliano sarebbe dovuto volare fino a Rotterdam, in Olanda. L’aereo, un Boeing 737 partito da Palermo alle 10,15 circa, un’ora dopo il decollo, quando si trovava sul Mediterraneo, sopra la Toscana, ha riscontrato dei problemi tecnici che lo hanno costretto a deviare la rotta sull’aeroporto di Nizza. Ma prima di scendere, durante la rotta, l’equipaggio ha optato per il Fuel Dumping, una procedure di sicurezza che prevede lo svuotamento dei serbatoi prima di un eventuale atterraggio di emergenza. E così, il carico di carburante per il volo da poco iniziato è finito nel centro del Mar Ligure e sulla Costa Azzurra. L’aereo è atterrato in sicurezza verso le ore 12:00 sulla pista nord che è rimasta chiusa per circa mezz’ora perché sulla pista ha lasciato molto carburante. Secondo un osservatore informato, che è voluto rimanere anonimo: “abbiamo evitato il peggio”. Ancora una volta, esattamente a distanza di un mese dall’altro incidente che causò la dispersione di ottanta tonnellate di cherosene nel bel mezzo del Mar Ligure, al centro di Pelagos, il Santuario dei Cetacei, è accaduto un altro evento importante. Anche questa volta “Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, reputa a rischio l’area interessata e chiede che “le istituzioni responsabili intervengano sulla compagnia area al fine di obbligarla ad effettuare una minuziosa opera di controllo e bonifica”.

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