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Ipotesi abuso d’ufficio per il governatore Fontana

LA notizia del coinvolgimento del presidente Lombardo Fontana viene riportata dal Corriere.

D’altra parte le intercettazioni circolanti se inizialmente sembrava fare emergere la posizione di Fontana come parte lesa, cioè oggetto di un tentativo di corruzione rifiutato dal già citato governatore, altri approfondimenti rivelano dettagli non da poco:

” CAIANIELLO Gioacchino, ZINGALE Giuseppe III.14. Reato p. e p. dagli artt. 110, 322 c.p. perché, in concorso tra loro, proponevano al Presidente della regione Lombardia, Attilio FONTANA, di riuscire a far ottenere, per il tramite dell’ente AFOL 23 METROPOLITANA, di cui ZINGALE è direttore generale, consulenze onerose in favore dell’ avv. Luca MARSICO, socio dello studio professionale FONTANA-MARSICO, in cambio del compimento, da parte del Presidente FONTANA, di atti contrari ai suoi doveri d’ufficio e compiuti in violazione del dovere d’imparzialità della P.A, costituzionalmente tutelato (art. 97 Cost.), e, segnatamente, consistiti nella nomina di ZINGALE alla direzione generale Istruzione Lavoro e Formazione della regione Lombardia. In Milano in data 3.4.2018″

Ma anche finanziamenti della Lista” Forza Italia per Fontana” , ” un contributo economico pari a complessivi 25.000 euro in violazione delle prescritte disposizioni di legge. ” e un altro passaggio del Giudice per le indagini preliminari dott. Raffaella Mascarino, afferma:

“Subito dopo l’elezione di Attilio FONTANA alla carica di Presidente della Regione Lombardia, sono state intercettate diverse conversazioni, dalle quali emerge la responsabilità di Gioacchino CAIANIELLO per il reato di istigazione alla corruzione commesso proprio nei confronti del Presidente FONTANA. La premessa logica e concettuale della presente fattispecie criminosa risiede nella mancata rielezione alla carica di Consigliere regionale dell’avv. Luca MARSICO, socio di studio del presidente della Regione FONTANA185 .Una delle cause della mancata rielezione di MARSICO è riconducibile al boicottaggio della sua campagna elettorale da parte di CAIANIELLO, il quale ha deciso di puntare sul deciso sostegno elettorale al candidato Angelo PALUMBO (il quale, grazie anche ai voti determinanti raccolti da CAIANIELLO, è riuscito a centrare il traguardo elettorale, ottenendo successivamente anche l’incarico di Presidente della Commissione regionale agricoltura). La mancata rielezione di MARSICO, fa sin da subito registrare la volontà del Presidente FONTANA di trovare il modo di ricollocare professionalmente il suo socio di studio e, a tal fine, lo stesso intrattiene una serie di incontri con CAIANIELLO. Sulla scorta di tale esigenza palesatagli da FONTANA, nel corso di incontri avvenuti con quest’ultimo, CAIANIELLO si mette rapidamente in moto per cercare di realizzare una complessa operazione corruttiva, consistente, in particolare, nello scambio tra la nomina dell’attuale Direttore Generale di AFOL METROPOLITANA186Milano, ZINGALE Giuseppe, alla direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, (per effetto dell’intercessione diretta di FONTANA) e l’affidamento di incarichi onerosi da parte AFOL in favore dell’avv. Luca MARSICO. Il Presidente FONTANA, dopo un’iniziale apertura sul punto, preferirà successivamente percorrere una diversa strada, non accogliendo la proposta corruttiva avanzatagli da CAIANIELLO. Ciò premesso, le conversazioni che seguono comprovano chiaramente l’assunto accusatorio “

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