Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Malnate, Daniela Gulino, penso ad una nuova politica

Daniela Gulino è una libera professionista nel settore della Comunicazione. Ha un dottorato in Filosofia, è saggista e docente universitaria: collabora con diverse riviste – tra cui ArteVarese e VareseMese – ed esercita la professione di counselor.

Le numerose esperienze all’estero, negli Stati Uniti prima e in Argentina poi, non l’hanno mai distolta dall’attenzione per la politica locale.

Giovane e dinamica, è pronta a scendere in campo per Malnate. Daniela, perché hai scelto di candidarti come sindaco?

La mia candidatura nasce dalla volontà profonda di impegnarmi in prima linea per Malnate, che è il paese in cui ho sempre vissuto.

Credo che la dimensione locale sia il luogo fondamentale per il reale apprendimento del concetto di cittadinanza, che è anzitutto responsabilità.

Parte tutto dalla comunità, cioè dal “noi” e dalla nostra voglia di partecipare attivamente alla vita sociale e politica.

Ci puoi riassumere i punti fondamentali del vostro programma?

Al centro della nostra proposta c’è il tema della Sicurezza, che è molto sentito tra i malnatesi; anche in risposta ad una serie di furti ripetuti in diverse zone del paese.

Qui, l’apporto della tecnologia sarà determinante. Vogliamo potenziare il controllo di videosorveglianza, prevedendo nuove installazioni. Nell’ottica della responsabilizzazione del cittadino, abbiamo pensato anche ad una soluzione digitale che, direttamente dallo smartphone, consentirà di fare segnalazioni in tempo reale e richiedere interventi.

Sul tema del Sociale, abbiamo pensato a Malnate come una “cittadella della Salute”, predisponendo, tra le altre cose, la diffusione di defibrillatori sul territorio comunale.

A fianco del sociale, c’è il tema della tutela del verde, che reputo fondamentale. Primo obiettivo sarà quello di riqualificare il Parco Valle del Lanza, con particolare attenzione alla bonifica dei corsi d’acqua.

Anche lo Sport è un fattore fondamentale: per i più piccoli, abbiamo pensato ad uno sviluppo più strutturato del campo estivo comunale, sia come ausilio alle famiglie, sia come vera e propria esperienza formativa per i bambini, proponendo anche uscite ed escursioni organizzate sul territorio, tra boschi e torrenti.

Leggendo la tua biografia si scopre che hai un Dottorato in Filosofia. Malnate potrebbe vantare un sindaco-filosofo, quindi? [ironico] Non esageriamo [ride], però sicuramente politica e filosofia non sono affatto in contraddizione, a nessun livello.

Non mi sono mai piaciute le parole vuote e astratte: la filosofia raggiunge il suo massimo scopo proprio se va a incidere sul reale, cioè se migliora la situazione politica e sociale della comunità.

Quello che voglio trasmettere è proprio questo: la politica non è solo un insieme di procedure tecniche e giuridiche – che sono certamente importantissime – ma è anche l’arte della decisione in vista del bene comune.

Alla base di tutto? C’è l’ascolto. In politica, spesso si tende ad ascoltare per controbattere, ma quasi mai per comprendere, come direbbe Plutarco.

Un buon sindaco è colui che ascolta per comprendere. Bisogna ascoltare per capire i bisogni della gente e cercare di risolverli con buonsenso, con empatia e determinazione. Questo significa fare politica a misura d’uomo. “La pietra scartata risulta essere la pietra angolare”: è un grande insegnamento, questo, e mi serve per spiegare che all’interno di una comunità nessuno deve essere escluso, tutti devono partecipare ad una unità di cui poi fanno parte.

Come immagini Malnate dopo 5 anni a guida Gulino ? Immagino una Malnate non solo più sicura, ma anche più sociale ed attenta alla tutela ambientale.

Penso ad una città vitale, più ricca dal punto di vista associativo e culturale, accessibile ed attrattiva a tutti i livelli. L’idea è quella di una amministrazione sempre più recettiva nei confronti delle domande provenienti dalla base, ed efficiente nel dare le relative risposte.

Alessandro Viviani

Please follow and like us:

Lascia un commento