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Pubblicato il: 27 Aprile 2019 alle 9:48

Fagnano Olona, i capolavori di “Quella Strega di mia Suocera”

Artisti si nasce e qualche persona più fortunata può anche
diventarlo ma di sicuro una di questa è Filomena Tola.

Creare, costruire, lavoretti che diventano dei piccoli
grandi capolavori che hanno una particolarità in più, ovvero l’esclusività.

“Mi è sempre piaciuto creare e fare lavoretti manuali, fin
dalle elementari durante i laboratori in cui si usava la cera, polistirolo, o
la creta.

Direi che la mia passione per il mondo della creatività sia
iniziata proprio in quel periodo, potevo esprimere me stessa attraverso quei
piccoli pezzi di artigianato.

E questa passione è “rinata” in maniera più concreta in
questi anni in cui, dopo aver perso il posto di lavoro e ho voluto dedicarmi di
più e meglio alle mie passioni.

Così ha preso vita il progetto di “Quella Strega di mia
Suocera” insieme a mia nuora, anche lei appassionata di artigianato e del mondo
naturale.

Mentre da un lato io mi occupavo di lavori prettamente di
moda e arredamento, lei si dedicava alla creazione di prodotti per la cura del
corpo.

Ci serviva un nome d’impatto, qualcosa che facesse sorridere
la gente e così abbiamo ben pensato alla figura della suocera, che nel bene e
nel male è presente nella vita di quasi tutti.

Io poi, se posso confidarlo, ho avuto una vita molto
difficile con mia suocera, ma in compenso al contrario, con mia nuora andiamo
d’amore e d’accordo.

Come già detto in precedenza la mia passione è nata durante
i laboratori del doposcuola, dove ho potuto conoscere e imparare a maneggiare
diversi materiali.

Anche oggi mi piace sperimentare diverse cose, faccio
lavoretti in stoffa, in lana, ho imparato a maneggiare il sughero, le pietre,
cerniere.

Ho studiato inoltre, per proporre diversi temi nei miei
lavori di bigiotteria, come la mitologia norrena e celtica, i simboli dei
nativi americani.

Insomma, mi è impossibile scegliere cosa mi sta più a cuore,
forse è meglio dire che vado a fasi.

La difficoltà maggiore è senza dubbio quella del farsi
conoscere e riuscire ad avere successo nella vendita.

Non tutti apprezzano questo genere di cose, si fa fatica a
credere che dietro a una collana ci possano essere ore e ore, se non giorni di
lavoro.

Anche questo particolare è non da poco e complicato, molto
spesso infatti non trovo tempo per dedicarmi a questo hobby, ma non appena ho un
attimo di respiro mi metto subito a creare” racconta Filomena sorridente ed
emozionata.

“Quella strega di mia suocera” con i suoi articoli
unici e fatti a mano espone fino al 28 aprile alla festa irlandese di Carnago
presso la Fattoria Cogo.

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