Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 24 Aprile 2019 alle 11:49

Il senegalese contro Salvini

Buongiorno a tutti e ancora auguri di Buona Pasqua..sono il capopattuglia che ha arrestato il senegalese il 29 marzo…premesso che è stato accompagnato da me in Questura nello stesso giorno per la mera identificazione e che il primo reato (a querela di parte)per cui procedere era L invasione di terreni ed edifici, ci tengo a descrivere il resto dei fatti se questo può essere un elemento utile perché andiate a fondo a questa VERGOGNOSA vicenda….
Il senegalese in Questura, pur capendo perfettamente L italiano si rifiutava categoricamente di declinare le proprie generalità mettendo in atto un susseguirsi di insulti contro SALVINI, la POLIZIA DI STATO e Il SOTTOSCRITTO…altro reato a suo carico…Messa in opera un opera di convincimento verbale con tutta la gentilezza di questo mondo mia e del collega, L egregio Senegalese all atto del fotosegnalamento ha pensato bene di opporsi al rilievo delle sue impronte BEFFEGGIANDO DIVERTITO me ed il collega… il tutto irrigidendo le braccia e ritirando il palmo delle mani vicino al corpo…per il C.P. altro reato…messa in opera altra opera di convincimento da parte nostra e del collega del fotosegnalamento L egregio Signore ha continuato la sua forma di protesta insultando nuovamente noi, la Polizia e SALVINI…trasferiti nella sala trattazione il soggetto ha pensato bene di alzarsi dalla sedia dove era comodamente seduto per alzarsi e andarsene via cercando di uscire dalla Questura …bloccato per un braccio dal mio autista, il soggetto ha reagito stampandogli una manata in faccia…veniva bloccato definitivamente e posto in ARRESTO…
si notiziava TEMPESTIVAMENTE dell arresto e dei fatti, il PM di turno che, ritenendo i fatti di LIEVISSIMA gravità ha riferito che se dagli AFIS non sarebbe uscito precedente specifico non avrebbe adottato alcuna MISURA nei confronti dell egregio Signore…rappresentata la problematica dell impossibilità di risalire alla sua identità, dell impossibilità di procedere al fotosegnalamento e di essere quindi impossibilitati a garantire all A.G. Gli Afis ed il profilo giuridico di questa bravissima persona, il PM rispondeva:
NON MI IMPORTA QUANTO TEMPO CI METTIATE PROVATE A CONVINCERLO A FARSI FOTOSEGNALARE FINCHÉ NON CEDERÀ ALLE VOSTRE RICHIESTE…. Ricordandogli che il soggetto era in stato di arresto e ribadendo che non c è stato verso di fotosegnalarlo si richiedeva la possibilità di procedere coattivamente ai rilievi per poter fornire lei i riscontri Afis utili all AG..
^NON AUTORIZZO ALCUN ATTO DI VIOLENZA E CONTRARIO ALLA VOLONTÀ DI QUESTA PERSONA, QUESTA SI CHIAMA TORTURA…^
allibiti da tali parole e perplessi per il totale menefreghismo del PM circa il suo totale disinteresse in merito ai fatti occorsi si rimaneva di stucco quando a conclusione della telefonata disponeva ^IMMEDIATA LIBERAZIONE^….
Premesso che si era configurata tutta una serie di reati a carico del soggetto e che lo stesso era in stato posto di ARRESTO, giova precisare che il PM in questione ne ha decretato L immediato rilascio…persona IGNOTA di cui non si è riuscito delineare IDENTITÀ e profilo giuridico….
Tali disposizioni, seguiti alla lettera e scrupolosamente indicate in maniera molto dettagliata nell annotazione di servizio, ha creato sdegno e L ormai conclamato senso di impotenza davanti a tali abusi…
Il risultato è stato 8 punti di sutura al collega che stava facendo il suo lavoro in un giorno di festa…
Rimango a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento circa la vicenda se può essere d aiuto nell alzare un grido di protesta contro questa vicenda nel rispetto dei colleghi feriti e del nostro lavoro…
Agt.Sc. VALENTI G.

Please follow and like us:

Lascia un commento