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Pubblicato il: 21 Aprile 2019 alle 10:00

Busto: nelle case ALER poveri, ma ricchi

nelle case ALER poveri, ma ricchi
nelle case ALER poveri, ma ricchi

La presidente leghista della Commissione Affari general nel coro dell’ultima seduta ha dichiarato di essere a conoscenza che alcune persone che alloggiano in abitazioni a prezzi calmierati abbiano in realtà conti correnti consistenti e ha chiesto la revoca delle assegnazioni

Da parte sua l’assessore ai servizi sociali Arabini sottolinea che sulla situazione delle case ALER i controlli sono costanti.
A Busto Arsizio ci sono in corso 260 domande di assegnazione e quindi la domanda è abbastanza alta anche se ALER in città ha parecchi appartamenti vuoti.
Inoltre, potrebbero essere messi in vendita 25 appartamenti con il ricavato dei quali si potrebbero ristrutturare altre abitazioni da assegnare ai più bisognosi.
L’assessore Miriam Arabini ha detto che, a metà luglio sarà predisposto un nuovo bando e il nuovo regolamento regionale in vigore dal 2018 prevede, anche per coloro che sono già in graduatoria, la consegna di documentazione aggiuntiva.
Il prossimo anno sarà ancora ALER delegata alla gestione degli immobili e nel frattempo ci sarà il modo di chiarire il funzionamento del nuovo regolamento dato che nelle sperimentazioni del comune di Monza sono emerse alcune difficoltà, che richiederanno qualche nodifica del testo.
Il meccanismo è che ALER cede alloggi ricavandone risorse per effettuare nuove ristrutturazioni.
Il nuovo regolamento comunque non prevede, allo stato attuale, che depositi in denaro, che potrebbero anche derivare da risparmi probabilmente accantonati nel corso di anni, o beni mobili riferibili a coloro che occupano un alloggio portino ad incidere sul canone o possano condurre ad una revoca.
Le assegnazioni a cui fa riferimento l’esponente leghista sono comunque datate (1969) e non sono imputsbili alla attuale amministrazione o a quelle recenti.
Nell’agosto del 2018 era stato fatto un monitoraggio che aveva accertato che gli assegnatari a cui si fa riferimento sono ultra sessantacinquenni e la norma ancora vigente prevede che nessuno possa revocare la locazione a chi ha superato quell’età.
Per il futuro le famiglie devranno presentare l’Isee-Dsu e il prossimo riferimento sarà, anche a livello nazionale, l’ Isee-Erp, e a Busto l’applicazione delle novità partirà da luglio.

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