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Varese: sei mesi per sette buste di salmone

sei mesi per sette buste di salmone
sei mesi per sette buste di salmone

Un vagabondo varesino di 44 anni che aveva rubato sette buste di salmone per un totale di 37 euro al banco frigo del Carrefour di viale Belforte è stato condannato a sei mesi di reclusione.

Prima il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Varese e poi la la terza Corte d’Appello di Milano sono stati inflessibili con il “ladro di salmone” e, nonostante il modesto bottino, è stato condannato a sei mesi di reclusione senza la condizionale per il reato di furto aggravato dall’esposizione della merce alla pubblica fede.
L’uomo si era presentato alle casse del supermercato con una lattina di bibita in mano dicendo di non aveva i soldi per pagarla, ma appena si è allontanato il direttore e la cassiera hanno notato che aveva delle buste di salmone infilate nei pantaloni dietro, quindi è stato fermato, consegnato ai carabinieri e denunciato facendo scattare il procedimento penale.
Sfortunatamente questa non è una falsa notizia del giornale satirico “Lercio”, ma un fatto realmente accaduto costato, a spese della comunità, una cifra considerevole tra l’intervento dei carabinieri e i due gradi di giudizo celebrati in pompa magna con condanna esemplare per un poveraccio che vive ai margini della società.
Dura lex sed lex, ma a volte è difficile capire, anche perché il buon senso è di desueta applicazione in certi contesti.
Se il bottino di 37 euro di un poveraccio vale una condanna a sei mesi di galera allora quale sorte spetta ai criminali veri che di euro ne trattano a milioni o, forse, la legge è uguale per tutti i poveracci, ma è un pochino diversa se hai tanti soldi per pagare gli azzeccagarbugli che alla fine ti garantiscono inpunità grazie alle scappatoie e alla prescrizione?

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