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Pubblicato il: 16 Aprile 2019 alle 19:46

LA FONTANA DI PALAZZESCHI È A SARONNO

che fare di una fontana che non zampilla?

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchete,
chchch/ È giù, /nel cortile/ la povera/ fontana/
malata; /che spasimo! /sentirla /tossire. / Tossisce, / tossisce, /un poco /si
tace… /di nuovo /Tossisce./Mia povera /fontana, /il male /che hai /il cuore/mi
preme/Si tace/non getta/più nulla./Si tace, /non s’ode/romore/di sorta,/che
forse… /che forse/sia morta?

È una vecchia poesia di Aldo
Palazzechi, pubblicata nel 1909. Si percepisce, in filigrana, il lessico e il
ritmo de “L’onda” di D’Annunzio, quel D’Annunzio che era l’eterno idolo
polemico delle Avanguardie, alle quali Palazzeschi si può tranquillamente
ascrivere.

Questo testo contemplato nelle
antologie della mia verde età, le antologie che oggi ospitano piuttosto
romanziere sudafricane, poeti amerindi, saggi indiani, sufi persiani, mi è
venuto in mente passando vicino alla fontana collocata sulla destra della
facciata della Prepositurale.

Da quanto tempo essa non getta una
stilla d’acqua? Non saprei dire esattamente, ma certamente da non poco tempo.
Ora, una fontana che non effonde acqua nella vasca è un qualcosa che nega se
stesso, una contraddizione vivente. Ma già, vivente è proprio la parola
sbagliata.

Immagino che ci siano molti e non
indifferenti problemi che impediscono all’Amministrazione di rimetterla in
funzione, e non desidero infierire su di essa, soprattutto in questo periodo
pasquale.

Desidero anzi proporre una soluzione
che salva … direi capra e cavoli, se non fosse che i cavoli con la poesia hanno
poco a che vedere (mentre la capra sì, come sa chi ha letto un poco Saba).

Come che sia, mi è rampollata in
mente una proposta che permetta all’Amministrazione di non spendere tutto il
denaro che ci vorrebbe per farla nuovamente funzionare, nonché di risolvere
anticipatamente tutte le altre difficoltà (che peraltro io non so immaginare)
che tale operazione evidentemente comporta. E, allo stesso tempo, di regalare
una patina culturale a quell’ameno angolo verde della nostra piazza maggiore.

Si tratta semplicemente di applicare
sul primo marmoreo cerchio della vasca una piastra bronzea, sulla quale sia
inciso: “Fontana di Palazzeschi”.

Tanto, non mi risultano del poeta
eredi diretti che possano lagnarsene. E la vera fontana che lo ispirò, e che a
leggere i versi in verità stillava ancora qualche goccia, chissà che fine avrà
fatto …

Alfonso Indelicato

Consigliere comunale eletto a
Saronno

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