Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 14 Aprile 2019 alle 6:47

AND-Azzardo e Nuove Dipendenze interviene con la sua voce

Sulle politiche a contrasto dell’azzardo

La dr.ssa Daniela Capitanucci di AND-Azzardo e Nuove
Dipendenze è stata tra i relatori del Convegno “Azzardo. Fra legislazione nazionale, regionale e regolamentazione degli
Enti locali
” organizzato dalla Consulta Nazionale Antiusura in
collaborazione con la Fondazione San Matteo, che si è svolto a Torino presso
l’Arsenale della Pace il 9 aprile scorso.

La giornata, densa e stimolante, ha visto alternarsi sul
palco numerose autorità in rappresentanza delle principali Istituzioni
dell’Italia del Nord (in particolare, Governo, Regioni e Comuni) oltre al
commissario straordinario del Governo antiracket e antiusura dr.ssa Annapaola
Porzio, c’erano autorevoli rappresentanti del Ministero degli Interni, ANCI, Prefettura,
Carabinieri e Guardia di Finanza, nonché i responsabili delle Fondazioni
Antiusura di Liguria, Piemonte, Lombardia.

Numerosi sono stati gli interventi provenienti dalla nostra
regione: oltre alla dr.ssa Capitanucci, hanno portato la loro voce il dr
Luciano Gualzetti, Vice Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, Virginio
Brivio, Sindaco di Lecco e Presidente di ANCI Lombardia, e Pierfrancesco Majorino,
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano. È mancata invece la voce
del Presidente della Regione Lombardia Avv. Attilio Fontana, che non è
intervenuto.

L’evento è stato occasione per confrontare modelli
differenti di politiche sul tema “azzardo” e ha consentito di esprimere
considerazioni valutative sui vari dispositivi normativi emanati a livello
nazionale, regionale e locale ormai da qualche anno. Tra le buone prassi è
spiccata la legge regionale del Piemonte che sta dando risultati documentati di
decrescita di raccolta e riduzione di persone che presentano ai Servizi del
territorio domande di aiuto.

Pregevole la lectio magistrale del prof. Renato Balduzzi, Ordinario
di Diritto Costituzionale all’Università Cattolica di Milano, già Ministro
della Salute e firmatario nel 2012 del primo atto di legge nazionale che ha
riconosciuto il Disturbo da Gioco d’Azzardo come patologia: sono stati messi a
fuoco le opportunità e gli ostacoli correlati all’emanazione e attuazione di
quel provvedimento, tra situazioni di conflitto di interesse, tutela della
salute, protezione dei consumatori e governo del territorio. Sono emerse in
modo chiaro anche le posizioni espresse dalla Corte Costituzionale: innalzamento
dei livelli di tutela, sbarazzandosi degli argomenti dei contro interessati,
l’industria in particolare.

L’intervento della dr.ssa Capitanucci, molto apprezzato anche
dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni dr Luigi Gaetti, ha
evidenziato la necessità di applicare il modello della salutogenesi a questo
particolare ambito, a partire da una domanda centrale: la diffusione
dell’offerta di gioco d’azzardo legale, secondo il modello distributivo sin qui
adottato, è fonte di salute per gli individui e la collettività? Alcune
perplessità hanno orientato ad una risposta negativa, stante la costruzione ad
arte di abitudini nei clienti che vengono innescate ad arte d’all’industria con
ganci programmati, e il fatto che l’industria stessa trae profitti maggiormente
dalle persone assuefatte ai propri prodotti di gioco d’azzardo, cioè proprio da
coloro che hanno sviluppato una dipendenza.

Il take home message
corale a conclusione dell’incontro è stato che è urgente e necessario rivedere
radicalmente le politiche pubbliche sin qui adottate relativamente al gioco d’azzardo
lecito nel nostro Paese; vanno sostenuti i numerosi atti decentrati che hanno
cercato negli anni di porre rimedio ad una situazione ormai divenuta
insostenibile, garantendo finalmente un quadro normativo complessivo armonico
che abbia come focus prioritario la tutela della salute e della collettività,
senza più deroghe o dilazioni.

Please follow and like us:

Lascia un commento