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Pubblicato il: 13 Aprile 2019 alle 12:41

“L’ultimo indizio” Val Vigezzo al centro di un’indagine poliziesca

Un giallo poliziesco risolto da un giovane laureato in legge, un vero romanzo giudiziario.

“L’ultimo indizio” l’autore Claudio Marelli con l’avvocato Fabio Schembri

“L’ultimo indizio” il secondo romanzo di Claudio Marelli, avvocato e scrittore, ha il fascino di una storia sospesa nel tempo, dove passato e presente, l’antico dipinto e un processo in Corte di Appello a Milano, si intrecciano nella Valle dei pittori che, per chi ha avuto la fortuna di frequentare da giovane, non era la Val Vigezzo, ma semplicemete la Valle e Santa Maria Maggiore era Santa per tutti. Avere ambientato l’affascinante trama del giallo poliziesco, di come il giovane praticante, Paolo, fresco di laurea in legge giunge a scoprire un efferato delitto, in una valle verdeggiante e tranquilla, amata dai pittori, non a caso si narra di un furto di un quadro,  dove, a volte, il tempo sembra scorrere più lento e sempre con un occhio al passato, dove anche l’amore è diverso da quello di “città”, è motivo di successo di questo romanzo che, alla fine, fa sentire tutti noi un po’ Paolo.  Ma non è corretto definire Paolo il vero protagonista, perché vera protagonista del romanzo è la storia di amore e giustizia poi trasformata in giustizia e amore, di cui Paolo è solo il filo conduttore. Dal maresciallo dei carabinieri, all’avvocato Nuvolari di Gallarate, al padre della ragazza, e qui mi fermo per non togliere il piacere della scoperta al lettore, tutti i personaggi non hanno niente di romanzato ma sono ben delineati e reali, tanto che chiunque avrebbe potuto conoscerli. Paolo è un ragazzo di oggi ma, a tratti di romantica memoria, con le sue sensibilità e le sue citazioni letterarie, Nuvolari, uno che conosce bene i tribunali, dove la vera fede non è nei magistrati ma nella giustizia, se la sorte non ci si mette di mezzo.

Gianni Armiraglio

Claudio Marelli è nato nel 1961 e svolge la professione di avvocato occupandosi da sempre di cooperazione e cultura, ricoprendo, in questo ambito, cariche pubbliche di assessore a Gallarate e a Varese, Presidente delle Commissioni di gestione della Galleria di Arte Moderna ( l’odierno M.A.G.A.), del Civico Istituto Musicale Puccini, della biblioteca di Gallarate,  del Comitato promotore della Fiera Città di Varese. Ha ricoperto le cariche di Consigliere della Camera di Commercio di Varese, Presidente di Confcooperative Varese, Presidente Provinciale di UN.I.COOP Varese. Ha pubblicato in diverse riveste giuridiche articoli riguardanti il diritto cooperativo. Con il suo primo romanzo “I Fiori di Marta” (edizioni Cinque-marzo) è stato finalista al Concorso Avvocati Autori nell’edizione del 2014, selezionato per “Duemila Libri” nel 2015  e “Le parole sono luce”  nel 2016. “L’ultimo indizio” è il suo secondo romanzo.

Fabio Schembri è avvocato penalista del foro di Milano,
difensore di Olindo Romano e Rosa Buzzi nel processo per la strage di Erba. Si
è occupato di grandi processi riguardanti multinazionali e criminalità
organizzata. Nel processo riguardante Il Caffè Mauri ha ottenuto l’assoluzione
del fondatore dello storico marchio accusato di usura.

“L’ultimo Indizio” di Carlo Marelli con prefazione dell’avv. Fabio Schembri

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